“La notizia della”grande rinuncia” ha lasciato il mondo cristiano in uno stato di sospensione, di solitudine, di dubbio. Le ultime certezze, in cui cercavamo riparo nella parte più profonda di noi, vacillano. Pur apprezzando incondizionatamente la lealtà di papa Ratzinger, le comunità avvertono un lutto, una strana assenza, la percezione di cambiamenti imminenti ai quali non ci si sente preparati. L’anziano intransigente, successore del Papa più amato della storia è entrato egli stesso nella Storia con un colpo di coda spiazzante e rivoluzionario che tuttavia ne ha svelato la veste più umana ed amabile” Questo il commento dei fratelli Marinelli, titolari della Pontificia Fonderia di Campane di Agnone, nel ricordo dei frequenti contatti che, loro ed i loro predecessori, hanno avuto con tutti Papi succedutisi dal secolo scorso. L’ultimo incontro col Pontefice era avvenuto in dicembre per la consegna di una campana, da parte della Regione Molise, in occasione dell’ accensione in piazza San Pietro del grande abete donato dal Comune di Pescopennataro per il Santo Natale. Il prossimo incontro era fissato in Vaticano il 24 aprile, nel bel mezzo dei festeggiamenti per l’ “anno della Fede”, per la consegna della “Vox Fidei” da parte della Diocesi di Trivento . Papa Benedetto XVI recependo in tempi ambigui, di forte difficoltà e totale incertezza, una grande “crisi di Fede”, aveva voluto fortemente richiamare l’umanità a Dio, proclamando momenti straordinari di riflessione. Naturalmente anche il Molise aveva accolto l’invito del Papa a celebrare la Fede attraverso una serie di avvenimenti e con la fusione di una campana, la “Vox Fidei”appunto, dal peso di 50 chili e nota LA, l’ultima che potrà effigiarsi dell’attuale stemma pontificio. La bella, storica campana, la cui nascita è stata benedetta la scorsa settimana dal Vescovo di Trivento Mons. Angelo Domenico Scotti, reca su un fianco la riproduzione del prezioso e originale bassorilievo “della Trinità” conservato nella cripta della Cattedrale di Trivento, ritenuto tra le opere scultoree più interessanti dell’ arte medievale molisana. Sul retro vediamo il simbolo della Carità e ai lati oltre allo stemma di papa Ratzinger, quello del Vescovo Scotti e le seguenti iscrizioni << Il mondo di oggi ha bisogno di persone che parlino a Dio per poter parlare di Dio>> e le prime parole della” preghiera della Fede” di papa Paolo VI << Signore, io credo; io voglio credere in te >> che prosegue <<…la mia fede sia piena, …libera, …certa, …forte, …gioiosa, …operosa, …umile>>. E certamente una Fede” piena, libera, certa , forte, gioiosa, operosa e umile”, avrà suggerito a papa Ratzinger la scelta del suo percorso. Il prezioso bronzo sonoro, quale simbolo di divulgatore di fede, pace, comprensione e solidarietà rimarrà nella Cattedrale di Trivento e nella chiesa di Santa Maria del Canneto durante il periodo quaresimale e pasquale. In seguito verrà consegnato in sede privata al Papa dimissionario e, probabilmente, rimarrà presso la sede papale di Castegandolfo. Nel caso in cui gli appuntamenti previsti nel calendario della Santa Sede rimangano invariati i pellegrini della Diocesi di Trivento avranno la fortuna di poter incontrare prestissimo il futuro Pontefice al suono della prima campana che porterà il suo nome e il suo stemma.

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