Il presidente Iorio risponde (unico al momento) all’appello lanciato dal Giornale del Molise, quello della tutela dal rischio estinzione delle storiche Carresi del basso Molise.  Il Giornale ha chiesto a tutti i candidati alla guida della Regione di esprimere il loro punto di vista su un tema che investe nello specifico tre comunità, San Martino in Pensilis, Portocannone e Ururi, ma che sul piano della valorizzazione del patrimonio etnoantropologico riguarda tutta la regione.

La storia di questo territorio merita tutto lo sforzo possibile, anche economico se necessario. Nessuno mai metterà in discussione questa certezza se il Molise resta AUTONOMO e continua, così, ad avere il diritto delle proprie origini e della propria territorialità. La difesa dell’autonomia del Molise è, sicuramente, obiettivo prioritario. Lo sto perseguendo da tempo anche per questo. Le comunità delle Carresi avranno me, sempre e comunque, pronto a difenderle, insieme ai sindaci e a tutte le associazioni culturali. Nella mia veste di cittadino del Molise e di Presidente della Regione, sento il dovere e la volontà forte di trovare soluzioni certe, anche intervenendo con specifiche e razionali garanzie legislative, laddove necessario, facendomi portavoce dei sentimenti belli e sani che animano la Carrese. La tutela del patrimonio etnoantropologico è strettamente collegata con la difesa della nostra autonomia, obiettivo che – molti – in tempi non sospetti, hanno snobbato e affrontato con debolezza e superficialità!

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