Le prime risposte certe sulla morte di Giuseppe Del Riccio e di Franca Iaciofano dovrebbero arrivare domani. Alle 9:00, al palazzo di giustizia di Isernia, il sostituto procuratore Marco Gaeta conferirà l’incarico per eseguire la doppia autopsia. É stato scelto un medico di legale di Roma. Sarà affiancato dal collega isernino Pierluigi Bontempo (che ha effettuato i primi rilievi sul luogo della tragedia) e da un perito balistico, anche lui proveniente dalla Capitale. Subito dopo i consulenti si sposteranno all’obitorio del Veneziale. Entro la settimana prossima dovrebbe conoscersi anche l’esito della prova dello stub. L’esame per rilevare tracce di polvere da sparo è stato effettuato sulle mani di entrambi i cadaveri. I dati raccolti e gli altri reperti rinvenuti sulla scena del delitto sono stati inviati ai Carabinieri del Ris di Roma. Tutti questi elementi messi insieme serviranno a capire una volta per tutte se sia stato davvero un omicidio-suicidio, così come si evince dai primi sopralluoghi degli uomini dell’Arma. Certo è che la Procura non vuole lasciare niente al caso. Alcuni dubbi ancora non chiariti non permettono di scartare le altre ipotesi. Nel frattempo nella sede del comando provinciale dei Carabinieri di Isernia gli investigatori continuano ad ascoltare amici e parenti delle due vittime, per cercare di capirne di più. Sembra che negli ultimi tempi Del Riccio fosse turbato, abbattuto, forse anche a causa della perdita del lavoro. E in qualche modo avrebbe fatto anche intendere che voleva farla finita. Nessuno però ci aveva dato peso, sembrava il solito sfogo. Invece lunedì ha preso il fucile a canne mozze e si è incontrato con la sua amante nella pineta di Isernia. L’ha colta di sorpresa, sparandole un colpo al fianco sinistro, mentre lei era sdraiata sul sedile della Rover. Poi si è puntato l’arma al petto e ha premuto il grilletto, accasciandosi sul corpo della donna.

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