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Evidenza - QD - 31 Gennaio 2013

Open Gates: giudice “incompetente”. Processo diviso in quattro

Le eccezioni sollevate dai difensori sono state quasi tutte accolte dal giudice Aldo Aceto che nell’udienza preliminare sull’inchiesta denominata ‘Open Gates’ sul traffico di rifiuti al Nucleo Industriale di Termoli si è dichiarato incompetente sia per territorio che per funzione, smembrando il processo in quattro parti. Degli oltre 20 capi di imputazione resta a Larino solo quello di concussione commesso dall’ex presidente del Cosib Antonio Del Torto insieme all’ex consigliere regionale Francesco Di Falco e per cui la nuova udienza preliminare è stata fissata al 5 marzo. Una seconda parte del processo per un reato minore è finita a Chieti, mentre le altre due sono state trasferite a Campobasso, dove sarà la direzione distrettuale antimafia a occuparsi dei reati ambientali così come aveva chiesto la difesa di Del Torto che aveva sollevato l’eccezione considerate le nuove norme in materia di rifiuti entrate in vigore nel 2010. Il tentativo, invece, del pm Luca Venturi di mantenere tutto a Larino sostenendo che la legge era entrata in vigore dopo la commissione del reato, non ha dato i suoi frutti.

L’inchiesta è quella che portò in carcere l’ex presidente del consorzio industriale Antonio Del Torto insieme ad altre sei persone per una serie di presunte irregolarità e di reati contro l’ambiente e la pubblica amministrazione. A questo punto i tempi per i processi si allungano, perché tutte le indagini successive agli arresti e dunque anche gli interrogatori e le richieste di proroga, potrebbe essere considerate nulle dal pm di Campobasso e dunque da rifare.

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