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Idee e opinioni - QD - 31 Gennaio 2013

Ma il cielo è sempre più blu

di Marilina Niro
C’è chi autentica le firme ma  regolarmente dimentica il timbro, c’è chi individua le persone per conoscenza personale, ma dimentica di scrivere la formula di rito, c’è chi deve controllare la correttezza delle autentiche ma regolarmente non lo fa, c’è Olli Rehn, Commissario Europeo agli Affari Economici, che entra in gamba tesa, con studiata puntualità in piena campagna elettorale, contro il Governo Italiano, c’è chi vive in baracca, chi suda il salario, chi ama l’amore e i sogni di gloria, chi ruba pensioni, chi ha scarsa memoria, ma il cielo è sempre più blu … Ci siamo, si vota! Si vota da noi come in Lombardia e Lazio. In realtà in Molise si tornerà al voto per alcune irregolarità formali nella presentazione delle Liste, in Lombardia ed in Lazio, invece, c’è stata una vera crisi di governo scatenata da alcuni milioni di euro persi nei rivoli della politica ladra e cialtrona. In un primo momento ho avuto voglia di dire: “Scusate ma devo andare, proseguite pure senza di me”.  Ma poi ho pensato che abbiamo il dovere di impegnarci al massimo, perché il futuro dei nostri figli dipende da noi, il futuro delle donne dipende da noi. Dobbiamo impegnarci per avere una Regione che intervenga nella sfera professionale, proponendo programmi di facilitazione per il rientro dopo la maternità, sostenendo modalità di lavoro flessibile e altri interventi innovativi e sperimentali che puntino sulla contrattazione di secondo livello, sulla sperimentazione di un programma di telelavoro e di reinserimento delle mamme con programmi di empowerment e coaching. Dobbiamo impegnarci per sfruttare i fondi europei a disposizione delle piccole e medie imprese che vogliano introdurre misure per facilitare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, promuovendo percorsi di welfare aziendale sul territorio, che abbiano un impatto positivo su tutta la comunità dove opera l’impresa. Per il prossimo nuovo Consiglio Regionale del Molise ci sarà un lavoro articolato da portare avanti in favore dei giovani e delle donne. Ecco i dieci interventi che noi consideriamo urgenti. 1) Interventi a sostegno di forme organizzative per la flessibilità (part time, telelavoro, flessibilità orari, job sharing e congedi) che non penalizzino la qualità del lavoro delle mamme. 2) Incentivi per aziende che supportano le lavoratrici mamme (strumenti di politica fiscale per aziende che assumono mamme e premi per quelle che attuano politiche di conciliazione lavoro-famiglia). 3) Introduzione del quoziente familiare o altri strumenti fiscali a vantaggio delle famiglie (come voucher e bonus bebé). 4) una campagna di comunicazione contro ogni forma di mobbing post-gravidanza e fondi per la creazione di asili nido. 5) Prestiti d’onore a favore della piccola impresa femminile. 6) Normativa sui nidi di condominio da rendere operativi al più presto. 7) Fondi e politiche sociali per l’assistenza ad anziani e disabili. 8) Incentivi per le aziende che incoraggino il congedo familiare per i papà. 9) Banda larga su tutto il territorio regionale a costi contenuti per incentivare l’uso del web come leva imprenditoriale per le mamme e come strumento di networking e aggiornamento. 10) Diminuire la burocrazia per usufruire delle misure di incentivazione dell’imprenditoria femminile già esistenti. Noi vogliamo impegnarci e diciamo “E’ l’ora del Molise”. Noi chi? Noi che vogliamo essere i protagonisti di un nuovo Molise: noi, cittadini comuni, studenti, lavoratori, disoccupati, imprenditori, professionisti, manager di aziende pubbliche e private, dirigenti e funzionari statali, professori universitari. Tutti con un sogno: dare nuova energia alla nostra  regione, energia che nasca dalla società civile per diffondersi nel territorio. Energia che crei un mix tra vecchio e nuovo, tra l’interesse regionale e la globalizzazione. A chi vogliamo rivolgerci? Ai tanti, tantissimi delusi della politica, soprattutto fra ceti produttivi e partite Iva, puntando, come ha fatto in passato Berlusconi, sull’immagine di un partito-azienda. Che cosa vogliamo? Vogliamo una rivoluzione liberale e liberista, riforme modernizzatrici, anti-corporative e liberalizzatici, aspiriamo a essere gli eredi di quelle forze riformatrici e di quelle personalità che nel dopoguerra hanno contribuito a fare grande l’Italia, come Ezio Vanoni e Luigi Einaudi. Vogliamo una continuità innovativa. Dobbiamo darci da fare, basta con il refrain dell’antipolitica: il clima che si respira nasce dall’illusione che sia la politica, di chi pretende oggi di contestare tutto, a salvarci. Cerchiamo un nuovo modello di interazione tra cittadini, istituzioni e imprese che parta dal Sud. È questo che si farà con le prossime elezioni: troveremo insieme le giuste coordinate della rotta da seguire. Sarà una vera svolta liberale? E’ la nostra scommessa. Ci rivolgiamo a tutti coloro che, riformisti moderati e conservatori illuminati, sentono l’urgenza del cambiamento nella continuità. I grandi Leader sanno correggere le traiettorie. Adesso tocca a noi: apriamo il cantiere di gente più operativa che faccendiera, per gettare le basi del progetto di un Molise nuovo. Subito, please. Marilina Niro.

 

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