Isernia, 28 gennaio – “Accogliamo con sconcerto la decisione di non ammettere le nostre liste alla Camera e Senato in Molise alle prossime elezioni politiche. Una decisione che ci lascia esterrefatti, in quanto alla Camera erano state raccolte più di 30 sottoscrizioni oltre il limite minimo, e 20 in più per il Senato”. E’ quanto afferma Pierfrancesco di Salvo, responsabile isernino di CasaPound Italia, a fronte della decisione dell’ufficio centrale nazionale che respinge come non valido il ricorso presentato dal movimento contro l’esclusione dalla competizione elettorale in Molise.
“Numerose firme – continua Di Salvo – sarebbero state ritenute non valide in quanto nello spazio dedicato al documento accanto al codice dello stesso non figurerebbe l’indicazione della sua tipologia. Per queste firme risulterebbe insomma assente la dicitura tipologica del documento (PAT per la patente di guida- C.I. per la carta d’identità), ma sarebbe presente il solo codice. Ora, i codici alfanumerici dei documenti d’identità risultano essere unici per ciascuna tipologia in tutta Italia, e quindi automaticamente non confondibili tra loro. Sempre a questo proposito, esistono sentenze precedenti che si esprimono in maniera inequivocabile a favore dell’ammissibilità dei documenti contestati. Non riusciamo pertanto a comprendere il perché di questa bocciatura, e ci riserviamo di procedere ulteriormente per veder riconosciuto il nostro diritto a partecipare alle elezioni anche in Molise”
“Viene infine da chiedersi – conclude Di Salvo – se questa decurtazione, che ha riguardato guarda caso il numero di firme strettamente necessario per ammettere le liste, non sia per caso riconducibile ad una volontà di escludere dalla competizione elettorale chi senza timore reverenziale va in giro per l’Italia a parlare di argomenti tabù, come il recupero della sovranità nazionale in materia di moneta ed economia, tanto temuti dalla classe dirigente odierna, prona agli interessi dei grandi gruppi finanziari.”


