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Regione - 19 Gennaio 2013

Il Sinappe: al carcere di Isernia due agenti di polizia penitenziaria aggrediti dai detenuti

Le proteste dei mesi scorsi non sono bastate a cambiare le cose. Anzi, la situazione sembra essere peggiorata. Per due volte, nel giro di dieci giorni, gli agenti di Polizia penitenziaria in servizio al carcere di Isernia sono stati aggrediti e feriti dai detenuti, denunciano i sindacati Ugl e Sinappe. L’ultimo episodio pochi giorni fa: “L’altro giorno – ha detto Michele Renzi, segretario regionale del Sindacato nazionale autonomo di polizia penitenziaria – un nostro collega è stato preso a pugni. È stato ferito anche a un occhio. Perché accade questo? Negli ultimi tempi il sovraffollamento sta creando delle tensioni”. Il sovraffollamento non fa altro che peggiorare il problema sollevato da sempre da alcune sigle sindacali: la carenza d’organico. “La situazione – ha aggiunto è il segretario regionale del Sinappe – potrebbe addirittura peggiorare con l’ormai imminente apertura di una nuova sezione. A Ponte San Leonardo dovrebbero lavorare 60 agenti, in realtà non si è mai andati oltre le 35/40 unità. I turni sono massacranti. Per questo chiediamo ai vertici dell’Amministrazione penitenziaria di rafforzare l’organico. Ben venga l’apertura dei un nuovo padiglione, ma a patto che a Isernia vengano mandate altre 10/15 persone. Non siamo disposti a fare sconti: in ballo c’è la sicurezza degli agenti”, ha concluso Renzi. Il sindacato, in caso di mancate risposte, non esclude clamorose forme di protesta.

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