Nel paradiso delle Diomedee sono finiti sotto sequestro i gabbiotti delle biglietterie che vengono usati per prenotare tour intorno alle isole e 150 gavitelli che servivano per ormeggiare le barche, tutti considerati illegali dalla Capitaneria di Porto di Termoli che ha denunciato 20 persone per ‘abusivismo demaniale’. L’operazione di polizia marittima risale allo scorso novembre ma è stata resa nota solo di recente all’interno del bilancio di fine anno dell’attività della Capitaneria. Il modus operandi dei militari in divisa bianca è finito sotto il tiro del sindaco di Tremiti Antonio Fentini che in questi giorni ha inviato una lettera oltre che alla capitaneria in questione, anche al comando generale di Pescara, alla Regione Puglia, ai prefetti di Campobasso e Foggia al presidente del parco nazionale del Gargano. Fentini parla di “incresciosa e allucinante vicenda” avanzando addirittura l’ipotesi “di un abusato esercizio del potere da parte di chi ha operato”. Nella lunga lettera il sindaco spiega che i gabbiotti sequestrati avevano un’autorizzazione comunale sul presupposto che l’area ricadesse sul demanio del comune. E come Fentini stesso fa notare non è stato ancora possibile definire la linea di demarcazione tra demanio marittimo e quello comunale perché la conferenza di servizi che doveva stabilirla è andata deserta per ben tre volte. Il sindaco critica anche il sequestro dei 150 ormeggi che “ha privato di fatto i tremitesi dell’unico ancoraggio possibile in assenza di un approdo sicuro”. E’ per questo che ora chiede un confronto attraverso un tavolo di lavoro terminando la sua lettera auspicando “una sensibile inversione di tendenza comportamentale della Capitaneria di Termoli nei confronti della comunità delle isole Tremiti”.

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