di PASQUALE DI BELLO

“Qualcuno e’ in condizione di darmi qualche informazione tra politica molisana e massoneria?”. A chiederselo è lo storico Antonio D’ambrosio, che lancia l’allarme di possibili infiltrazioni massoniche dalla propria pagina Facebook. Un fatto, quello della influenza di poteri occulti sulla politica molisana, che potrebbe condizionare gli esiti elettorali del prossimo febbraio.

Che qualche frammassone fosse in circolazione, lo avevamo sempre sospettato. Sarà il nostro tempo passato, passato a Destra, e la naturale allergia che nutriamo per tutto quello sa di tartufo, camarilla, lobby, loggia, cosca e cupola, ma l’idea che qualche fratacchione armato di grembiulino e compasso abbia condizionato, condizioni o stia tentando di condizionare la politica molisana, è un pensiero che ci è sempre balenato nella mente. A rafforzarlo, in queste ore, è arrivata una domanda, all’apparenza strana, formulata dallo storico Antonio D’Ambrosio, uno che, a differenza dell’uso comune in questa regione di sparafucile, non ha mai parlato a vanvera. Si chiede D’Ambrosio dalla propria pagina Facebook: “Qualcuno e’ in condizione di darmi qualche informazione tra politica molisana e massoneria? Grazie, per lo sforzo che farete”.

La storia personale di Antonio D’Ambrosio lo mette e ci mette al riparo da ogni boutade o canzonatura. D’Ambrosio è un ex comunista, uno di quelli della vecchia (ci perdonerà l’aggettivo) scuola, ed è quindi serio per definizione e rigoroso per formazione. A questo possiamo aggiungere la nostra personale conoscenza, che ne conferma serietà e rigore. Cosa lo abbia indotto a parlare di massoneria lo abbiamo chiesto direttamente a lui che, senza mezzi termini, non fa mistero dei suoi sospetti. “Da Termoli a Isernia, specie tra le nuove generazioni di professionisti, vi è una larga presenza del fenomeno massonico. L’impressione che ho è che la prossima sarà una campagna elettorale dove il tentativo di intromissione della massoneria sarà più robusto del solito. Una presenza che potrebbe concretizzarsi attraverso una saldatura tra i tentativi di condizionamento dei nuovi massoni e le ambizioni di quelli vecchi. E’ un fatto, una considerazione che sta maturando tra gli osservatori più attenti”.

Nomi D’Ambrosio non ne fa ma è chiaro che il riferimento più probabile è a qualche candidatura infiltrata – e nemmeno tanto – tra le fila di qualche formazione in corsa sia per le politiche che per le regionali. Se così fosse, è chiaro che oltre ai veleni, ai topi e ai veleni per topi che circolano in tutte le campagne elettorali, quella che ci accingiamo a vivere da qui al 25 febbraio è una stagione dove per tutti e per ciascuno varrà bene pensare e soppesare due volte partiti, movimenti e candidati. Varrà bene la pena di pesare e soppesare soprattutto le facce. Il complotto plutomassonico, di parziale e mussoliniana memoria, non è poi così passato di moda. La saldatura tra poteri finanziari e poteri occulti è un pericolo che ci trasciniamo dal secolo scorso, una pestilenza dalla quale sarà bene guardarsi anche in Molise.

 

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