Ottenevano aiuti e suggerimenti per passare l’esame di guida in cambio di denaro: il collegio giudicante del tribunale di Isernia, presieduto dal giudice Roberta D’Onofrio, questa sera ha condannato quattro dei sei imputati. La vicenda risale al 2005: le indagini condotte dalla Squadra mobile di Isernia si concentrarono su alcuni esami sospetti alla Motorizzazione civile del capoluogo di provincia isernino: in buona sostanza i candidati in difficoltà, secondo l’accusa, ottenevano aiuti pagando. In due modi: o attraverso suggerimenti con gli auricolari; oppure lasciando vuote le domande difficili dei quiz: in qualche modo si sarebbe provveduto a barrare le risposte esatte. Il tribunale di Isernia ha condannato a due anni e mezzo Giacomo Zullo (Motorizzazione); a due anni Fabrizio Caniglia e Gianluca Iannarelli (candidati)e  Biagio Crolla (scuola guida). Due le persone assolte: Sara Crolla (scuola guida) e Colombo D’Antonio (candidato). Nel processo sulle “patenti facili” gli imputati erano accusati a vario titolo di corruzione, falso e corruzione in concorso. Le persone condannate potranno comunque beneficiare dell’indulto. Gli avvocati della difesa hanno già annunciato di ricorrere in appello. Ma forse non si farà in tempo ad arrivare al secondo grado di giudizio: la prescrizione dovrebbe scattare entro l’anno.

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