Ha cominciato il signor Tommaso D’Angelo, incatenandosi davanti ai cancelli del Carsic. Ma ben presto la sua protesta ha incassato la solidarietà di altri dipendenti. Nell’istituto di Venafro che si occupa della riabilitazione dei disabili lavorano circa 130 persone. Lamentano ritardi nel pagamento degli stipendi. “E non è la prima volta che accade. Questa storia – dicono – va avanti da anni, creando problemi soprattutto a quelle famiglie che tirano avanti con un solo stipendio”. “Mi sono incatenato – ha detto il signor D’Angelo – perché non è più possibile andare avanti. La proprietà riceve regolarmente le rette: che fino fanno quei soldi? Vogliamo risposte. Da loro e dalla politica”. Dal canto proprio la direzione del Carsic intende rassicurare i suoi dipendenti. “I ritardi sono dovuti dalle difficoltà del momento, che riguardano tutti a livello nazionale – ha detto il direttore dell’istituto, Gennaro Asciore – ma a breve la situazione dovrebbe sbloccarsi. Siamo in ritardo di un mese con i pagamenti. Giovedì avremo un incontro con i dipendenti per spiegare qual è la situazione. Comunque, lo ripeto, nei prossimi giorni provvederemo a pagare. Abbiamo problemi – ha concluso – perché alcune Regioni non pagano. Il Molise paga regolarmente, le altre Regioni no”.

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