Si alzeranno dai banchi allestiti al palasabetta quando il Consiglio comunale dovrà trattare l’ultimo punto all’ordine del giorno, quello relativo al nuovo piano sanitario che ha previsto tagli e un ridimensionamento dei presidi del territorio.

Questo il gesto annunciato dai consiglieri di centrosinistra al Comune di Termoli che ritengono solo una ‘farsa’ la convocazione dell’assemblea nella struttura a ridosso dell’ospedale ‘San Timoteo’.

Gli esponenti della minoranza si sono scagliati contro il sindaco Antonio Di Brino e il presidente del Consiglio, Alberto Montano, definendo ‘timoteana’ la maggioranza, in quanto molti degli esponenti dentro l’ospedale ci lavorano con incarichi e responsabilità.

Il declino di questo settore – hanno ribadito i consiglieri – non è certo del commissario Filippo Basso al quale ora tutti vorrebbero addossare le colpe. E’ per l’ennesima volta che constatiamo come l’amministrazione comunale di Termoli abbia fallito nella difesa del Basso Molise e dei suoi presidi.

In ordine di tempo – hanno affermato i consiglieri – dopo il Consorzio industriale, l’ambito sociale, il Giudice di pace, si sono fatti scippare anche l’ospedale ‘San Timoteo’, con disservizi all’utenza la cui entità potrà essere stimata solo nei prossimi anni. Alla faccia della tanto osannata filiera!”.

Secondo la minoranza l’unico scopo del Consiglio del 21 dicembre è dunque quello di “distorcere la realtà, di celare le reali responsabilità e di sottrarsi goffamente da un concorso di colpa, tanto che i consiglieri hanno ritenuto doverose le dimissioni del sindaco nell’auspicio e nella convinzione – hanno concluso – che una nuova fase amministrativa e persone scanciate dagli attuali sistemi di potere possano invertire la tendenza e il triste declino a cui la nostra amara città è stata condannata”.

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