La Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Molise, di concerto con la Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici del Molise ha aperto al pubblico il Museo Nazionale di Castello Pandone a Venafro. È il primo del Molise. “Si è voluto realizzare – si legge in una nota – un allestimento in cui le opere provenienti dal territorio sono state unite ad altre di proprietà statale. L’obiettivo è quello di mettere in risalto la qualità delle testimonianze artistiche molisane muovendo dalla generale riconsiderazione del rapporto centro-periferia in una prospettiva storica di complementarietà. Napoli non sarebbe stata una fiorente capitale, se non avesse potuto contare, ad esempio, sulle produzioni e sul mercato della lana proveniente dal Regno di cui il Molise era parte. E’ quindi opportuno considerare per questa regione un viavai di pittori, scultori, architetti e un traffico di opere con forme e contenuti aggiornati. Questo Museo intende far conoscere, soprattutto ai giovani, a partire da quelli di età scolare – avvalendosi a tal fine dell’apporto delle strutture della locale Università per l’assistenza didattica -, la valenza urbanistica, architettonica e decorativa del Castello Pandone – “museo di se stesso” -, le sculture, i dipinti, i disegni esposti nel percorso interno di visita, e i numerosi percorsi esterni che dal Castello si diramano all’intero territorio molisano, a partire da quello immediatamente limitrofo. Questo Museo vuole inoltre essere un nuovo strumento per ricostruire fra i cittadini quel senso di identità, individuale e collettiva, che non può che essere nutrito dalla conoscenza della storia della propria città o della propria regione”.

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