Si apre un nuovo periodo di collaborazione tra la Procura di Larino e i comuni, che hanno firmato un protocollo d’intesa che serve a snellire le procedure di richiesta dei certificati anagrafici da parte degli inquirenti una volta che viene aperto un procedimento penale a carico di una persona. Tutto all’insegna del risparmio di tempo, soldi e a beneficio della privacy. La Procura attraverso una password potrà entrare direttamente nel servizio anagrafe dei Comuni. In quegli enti dove questo non è stato possibile la richiesta verrà comunque effettuata via mail e non più via posta ordinaria.

Il procuratore Ludovico Vaccaro ha illustrato le novità in un’aula al primo piano del tribunale di Larino alla presenza dei sindaci che hanno firmato l’intesa, e di diversi legali Il consiglio dell’ordine degli avvocati presieduto da Antonio De Michele si è invece sobbarcato i costi per un altro servizio che serve sempre a snellire le procedure e a evitare che il cittadino si rechi direttamente in procura, come è successo fino ad ora, per sapere se ci sono procedimenti a suo carico o a che punto è un determinato processo. “Ora saranno direttamente gli avvocati che potranno fare richiesta telematica del certificato quindi i cittadini possono rivolgersi direttamente a loro” ha spiegato il procuratore che ha ricordato le enormi difficoltà che sta vivendo il palazzo di giustizia per la carenza di organico, con solo due sostituti in Procura quando ce ne dovrebbero essere quattro di ruolo e con l’insufficienza del personale amministrativo. “Ho chiesto non solo di coprire i posti che ci sono ma anche di aumentare l’organico, c’è il rischio altrimenti di non riuscire a far fronte all’enorme domanda di giustizia che c’è in Basso Molise” ha concluso Vaccaro.

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