La sede di Termoli della Soprintendenza ai Beni Architettonici ha chiuso definitivamente in questi giorni dopo vent’anni di presenza sul territorio. Gli uffici di via Oliviero sono stati svuotati, il materiale imballato e spedito, il personale, 20 dipendenti, trasferiti. Tutto si è spostato a Larino nell’ex sede dell’Enel, la palazzina di viale Giulio Cesare acquistata qualche anno fa dalla Soprintendenza. La decisione è stata presa dalla Direzione Generale che nell’ambito della politica nazionale di riorganizzazione ha deciso di eliminare le sedi per le quali si pagava l’affitto, scegliendo quindi di concentrare tutte le risorse negli edifici di proprietà dell’ente.

Si annunciano comunque disagi per i dipendenti che sono obbligati a spostarsi a Larino, ma soprattutto per cittadini e amministrazioni che finora avevano fatto riferimento alla sede di Termoli, nell’elenco di sono 56 comuni, che invece ora per pratiche e pareri saranno costretti a rivolgersi alla sede di Larino o di Campobasso. Viene dunque un meno un servizio sul territorio, come quello di Termoli, già pesantemente colpito dai tagli, con l’imminente chiusura del tribunale e dell’ufficio del giudice di pace.

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