L’Agenzia Regionale di Protezione Civile ha erogato otto milioni di euro a favore del Comune di San Giuliano di Puglia come acconto delle provvisionali da pagare alle parti civili che si sono costituite nel processo per il crollo della scuola “Jovine”. Oltre alla condanna dei cinque imputati, anche il Comune è stato infatti riconosciuto responsabile civile nel procedimento giudiziario e quindi deve pagare i risarcimenti.

Si tratta di un grosso anticipo delle provvisionali complessive, superiori a dodici milioni di euro che la Regione si ere impegnata a stanziare a favore dei familiari delle vittime e dei sopravvissuti che rientrano nelle condizioni previste nel dispositivo della sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Campobasso.

In questo caso, l’Agenzia regionale ha infatti utilizzato delle somme già disponibili per poi reintegrare i fondi utilizzati dalla delibera Cipe che, una volta materializzata con l’accordo di programma e le altre procedure, consentirà di pagare gli altri quattro milioni alle parti civili.

Come confermato anche dal direttore regionale della Protezione Civile, Giuseppe Giarrusso, nel corso della trasmissione Moby Dick di Telemolise, condotta da Giovanni Minicozzi, è stata già firmata la determina ed è stato emesso il mandato di pagamento. Di conseguenza, il Comune di San Giuliano di Puglia, nei prossimi giorni, procederà con l’erogazione delle provvisionali in base proporzionale a quanto spetta a ciascuno dei destinatari. Per fare un esempio, ogni familiare delle ventotto vittime che si è costituito parte civile deve prendere centocinquantamila euro. Se in una famiglia si erano costituiti entrambi i genitori, la provvisionale ammonta a trecentomila euro e così via se ci sono un fratello o altri soggetti, sempre secondo quanto previsto dal dispositivo della sentenza.

L’acconto dell’Agenzia ammonta a circa il settanta per cento delle provvisionali, dunque, facendo un calcolo, ogni familiare costituito prenderà per ora circa centomila euro e, quando le pratiche del Cipe saranno completate, verrà erogato il resto dei fondi.

Finalmente – ha affermato il sindaco di San Giuliano di Puglia, Luigi Barbieri – arriviamo a conclusione di una vicenda che peraltro aveva messo in seria difficoltà il Comune costretto, senza la soluzione allora adottata dal presidente, Michele Iorio, a vendere il proprio patrimonio immobiliare. E’ una risposta importante in quanto – ha aggiunto Barbieri – credo sia giusto e opportuno risarcire chi ha perso gli affetti più cari dopo che un ingente flusso di risorse finanziarie è servito per risarcire chi ha subito danni materiali, sebbene – ha concluso il sindaco di San Giuliano di Puglia – una casa si ricostruisce ma un figlio deceduto nel crollo della scuola del nostro paese no”.

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