Gli asili nido sono uno strumento fondamentale per assicurare due risultati: primo, il sostegno all’occupazione femminile e al tasso di natalità; secondo, la crescita, l’educazione e la socialità dei bambini fin da subito. E’ questo che noi amministratori dobbiamo garantire: l’uguaglianza delle donne e la buona crescita dei cittadini! Il Molise? Siamo molto, troppo indietro. Per incertezze finanziarie anche di derivazione nazionale, con le Classi primavera ancora non si riesce a partire!”. La conferma delle parole di Micaela Fanelli, sindaco di Riccia e delegata Anci alle Politiche Comunitarie  e Piani di Sviluppo, arriva anche dal Sole 24 ore e dai dati Istat. “Il Molise– ammonisce Fanelli –, per quanto riguarda la copertura potenziale del servizio di asili nido comunali rispetto all’utenza (bambini da 0-3 anni), è al penultimo posto! La percentuale è del 3,9%. La bandiera nera è a un passo, con la Calabria al 1,5%. E’ un dato che deve farci non solo riflettere ma soprattutto agire! C’è da fare molto o ancora tutto. E muoversi è fondamentale per incrementare l’occupazione femminile. La maternità oggi – spiega Fanelli – è fra i principali ostacoli a far sì che le donne possano entrare nel mondo del lavoro, e spesso nei luoghi di lavoro non le rende uguali”.

A certificare il pessimo scenario molisano relativo agli asili nido, è il dossier dell’Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva sull’offerta di strutture comunali.

Per quanto riguarda il grado di copertura della potenziale utenzaargomenta Fanelli -, ad avvicinarsi di più all’obiettivo posto dall’Agenda di Lisbona e dal Consiglio d’Europa (il 33% entro il 2010) è l’Emilia Romagna con il 20%; poi Lazio (19,6%), Trentino Alto Adige e Lombardia (sopra il 17%). Il Molise è lontano dal traguardo europeo, e urge di un più efficace sistema di servizi per l’infanzia e di gestione degli asili nido. Non solo occupazione e uguaglianza femminile, quindi, ma anche la crescita dei bambini. Lo dicono – spiega – psicologi, ricercatori, dottori: nei primi anni di vita, abitudini e ambiente sono fondamentali per il resto dell’esistenza dell’individuo, contribuendo alla formazione di intelligenze più importanti e creative”.

Da donne – conclude Fanelli – tifiamo Matteo Renzi perché pone l’incentivazione degli asili nido come priorità assoluta! Il suo programma è chiaro: dare al 40% dei bambini sotto i tre anni un posto in asilo pubblico entro il 2018. E a Firenze, città di cui è sindaco, il 37% dei bambini vanno al nido, ed è la seconda in Italia dopo Reggio Emilia ma ben al di sopra della media del paese che è del 13%”.

 

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