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sabato, Aprile 13, 2024

Regionali, il Governo ha fissato la data. Si vota in pieno inverno, il 10 e 11 febbraio

AperturaRegionali, il Governo ha fissato la data. Si vota in pieno inverno, il 10 e 11 febbraio

di Pasquale Di Bello

Con una decisione arrivata a sorpresa il Governo ha fissato la data per le elezioni regionali anticipate. Si voterà il prossimo 10 e 11 febbraio 2013, in pieno inverno e quindi col pericolo di uno scarso afflusso alle urne. Parte adesso una fase serrata di trattative negli schieramenti che si concluderà il prossimo 9 gennaio, data ultima per la presentazione delle liste.

Adesso è ufficiale. Il Molise, insieme a Lombardia e Lazioandranno al voto regionale il prossimo 10 e 11 febbraio 2013. A deciderlo è stato il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri che ha invitato i prefetti di Milano e Campobasso a convocare i comizi elettorali. Per la regione Lazio, invece, sarà il presidente uscente Renata Polverini ad effettuare la convocazione. Smentita quindi la ipotesi circolata negli ultimi giorni, quella dell’election day.

Prevedibile adesso una fase di accelerazione ai movimenti in corso tra le coalizioni al fine di definire alleanze e leadership. Il quadro politico molisano si presenta estremamente fluido con composizioni e ricomposizioni in corso e nelle prossime settimane non saranno da escludere colpi di scena tanto nel centrodestra quanto nel centrosinistra. Ai movimenti dei blocchi classici si affiancheranno le iniziative dei cosiddetti “non allineati” e dei grillini. Una delle principali incognite da sciogliere è quella relativa alla posizione dell’Udc, ferma in questi giorni ad una tattica attendista che non potrà più essere portata per le lunghe.

Fatti un po’ di conti, quello che ci attende è un Natale al calor bianco, fatto di conciliaboli e trattative che, necessariamente, dovranno concludersi entro la data del 9 gennaio, quando scadranno i termini di presentazione delle liste. Sino a quel momento partiti, movimenti e schieramenti potranno montare e smontare schemi, alleanze e leadership. Per ora quel che c’è di certo è che non potranno, dati i tempi stretti, nè celebrarsi primarie nè procedere alla approvazione dello Statuto regionale. Per quest’ultimo il termine utile per l’approvazione in seconda battuta è il 16 dicembre ma poi dovrebbero trascorrere altri tre mesi prima della promulgazione. Lavoro quindi buttato quello sin qui fatto. Difficile, inoltre, che venga a questo punto fatta una nuova legge elettorale. veti incrociati e tempi stretti avranno la meglio e c’è quindi da prevedere che si tornerà al voto con la legge attuale, quella che prevede le circoscrizioni provinciali e il listino maggioritario. A questo punto però un’incognita andrà sciolta ed è quella sul ritorno al voto con un’assemblea a venti o a trenta consiglieri. La faccenda non è assolutamente chiara, come non è chiaro come verranno distribuiti gli eventuali venti consiglieri tra la provincia di Campobasso e quella di Isernia.

C’è da dire che il voto in pieno inverno potrebbe causare gravi disagi allo svolgimento delle operazioni elettorali. Basti ricordare, a tal proposito, il nevoso febbraio 2012 che mise in ginocchio per tre settimane l’intero Molise.

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