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sabato, Aprile 20, 2024

Liberiamo gli Schiavi! (a proposito dei lavoratori del commercio)

RegioneLiberiamo gli Schiavi! (a proposito dei lavoratori del commercio)

Il Segretario Regionale della ULBAC, Emilio Izzi interviene sulla situazione, insostenibile secondo lui, dei lavoratori del commercio, sfruttati e trattati come schiavi.

Mi riesce sempre difficile capire perché in una società cattolica-cristiana, come dice di essere la gran parte, laico-democratica come crede (ma non tanto) di essere un’altra consistente parte e dove un’altra ampissima porzione crede di essere “di tutto, di più” come la maggioranza degli individui (hai visto mai, un occhio qua, un altro là), nessuno fa più caso ai nuovi schiavi. Ma scusate, li vedo solo io quei poveretti che lavorano sette giorni su sette per 365 giorni l’anno o c’è qualcun altro?! E va bene che in una società moderna e di consumi ognuno pensa agli affari propri, ma adesso mi sembra proprio troppo! E poi, di quali consumi andiamo cianciando, se siamo da tempo con le pezze al culo! Dopo aver desertificato i corsi cittadini, facendo morire quel po’ di vitalità che ci veniva data dai negozi e dalle loro insegne al neon, a discapito della sana passeggiata ma a beneficio degli affaristi sulla via dei moderni, insignificanti, invasivi ed impattanti centri commerciali, ci siamo incamminati sulla strada che ci sta portando dritti dritti ad essere, né più né meno, carnefici di nostri simili lavoratori.

E così, da una parte  quel grosso numero di cittadini cattolici-cristiani, ferventi sostenitori della fede e del Dio buono e giusto, del rispetto di questo e di quest’altro, del padre e della madre, della donna degli altri e così via discorrendo, non dimenticando di santificare le feste, domenica in testa, dall’altra quell’altro rilevante numero di uomini e donne, laici, democratici, sindacalizzati, ex comunisti, socialisti, socialdemocratici, battaglieri e difensori degli ultimi, dei più deboli, per non dimenticare i lavoratori (buoni per ogni tornata elettorale), e in mezzo quell’altro folto gruppo di catto-comunisti-fascisti, pronti per ideologie del qualunquismo a richiesta e a difesa di tutto e di più, assistiamo all’abbandono vergognoso di quei cittadini, forse cattolici, forse laici, forse democristiani, forse comunisti, forse fascisti, forse quello che vi pare, costretti a lavorare mentre i cristiani, i laici, i…….si portano felicemente e beatamente a fare le loro compere nei giorni di festa, quelli, per intenderci, di rispetto assoluto per i cattolici-cristiani fedeli al loro credo, così come per i laici democratici fedeli allo statuto dei lavoratori! Ma che razza di società del menefreghismo è questa? Ma ci pare leale, cattolico e democratico andare a fare la spesa nei giorni di riposo per tutti e restare impassibili nel vedere i volti e gli sguardi di uomini e donne, costretti dagli interessi degli altri, a stare dietro una cassa, in mezzo a scaffali o dall’altra parte del bancone alimentare a tagliare salame e mortadella, magari dovendo pure abbozzare un sorriso come da contratto, mentre noi, ignobili paladini di diritti e fede da paravento e paraculi, ci sollazziamo con i nostri carrelli?! Non ci vergogniamo neanche un poco? E pure il sorriso ci devono fare, ci devono convincere che stanno bene così, ci devono sollevare da sensi di colpa, glielo impone il contratto, sì quello stesso pezzo di carta dove magari c’è scritto che lavorano otto ore mentre ne fanno dodici e riposano mentre non hanno tregua, pezzo di carta fatto firmare con il sangue, con le minacce di un licenziamento al primo accenno di ribellione. Ma dove stanno tutti questi paladini di fede, speranza, carità, democrazia, diritti, lavoro, dignità?! Dove? E dove se non nelle piazze e nelle aule a riempirsi la bocca di parole, parole, parole, bugie buone per ogni occasione, politica così come religiosa! A giorni terrò una conferenza stampa davanti ad uno di questi luoghi-lager per spiegare meglio il concetto ai duri di orecchie, agli affaristi, ai nuovi aguzzini; il quella occasione sono certo che vorranno essere con me i tanti cattolici, laici, comunisti, fascisti, democratici, sindacalisti, politici variopinti…..A presto.

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