Ridateci il diritto di vedere la televisione”. Si chiama così la petizione-diffida presentata dalla Italia dei Valori per chiedere al Ministero dello Sviluppo economico e alla Rai di ripristinare la ricezione dei canali televisivi in Molise dopo i problemi sorti in seguito all’introduzione del digitale terrestre. Due dunque i destinatari della raccolta firme e della diffida, il Ministero che secondo il coordinatore regionale dell’Idv Pierpaolo Nagni ha affidato le concessioni con troppa facilità, commettendo diversi errori. E poi la Rai, che in quanto concessionaria del servizio pubblico, deve garantire la copertura del segnale. E invece a tutt’oggi in Molise sono tanti i comuni che hanno difficoltà con il digitale terrestre. La diffida mira anche al rimborso del canone Rai per il 2012. E se non cambierà nulla l’Italia dei Valori è già pronta a una nuova class action, come ha spiegato l’avvocato Domenico De Angelis, secondo il quale il cittadino si vede violato il diritto di libertà di pensiero, oltre che quello ad essere informato.
Non potevano mancare cenni alla recente campagna mediatica messa in campo contro l’Italia dei Valori che qualcuno vorrebbe morta e invece – ha detto Cristiano Di Pietro – è più viva che mai. “Ci prepariamo a fronteggiare attacchi che ci vorrebbero fuori dalle Istituzioni. Report è stato come una P38, ma io voglio scoprire di chi sono le impronte lasciate sulla P38, chi c’è insomma dietro questo attacco”. Secondo Di Pietro dietro Report ci sono poteri forti che volgiono l’Italia dei Valori fuori dalle Istituzioni. “Un partito scomodo perché ha fatto sempre opposizione, a Berlusconi come a Monti”.

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