Il divario tra costi e ricavi è troppo ampio e, in tempo di crisi, bisogna correre ai ripari. Il Comune, dunque, interverrà sulle modalità di affidamento o gestione degli impianti sportivi alle società, rivedendo le politiche tariffarie. Ad annunciarlo martedì scorso, nel corso della trasmissione di Telemolise “A carte scoperte”, l’assessore al Bilancio, Finanze e Patrimonio, Aldo De Benedittis. La questione era stata sollevata anche dal Collegio dei revisori dei Conti , successivamente segnalata dalla sezione i controllo della Corte dei Conti e ribadita dal dirigente dell’Area 2. “Ritengo indispensabile – si legge nella sua relazione allegata alla delibera di Giunta del  16 ottobre scorso sui ‘Servizi a domanda individuale’ – una completa revisione delle modalità di affidamento e/o gestione degli impianti, disponendo quantomeno affinché le relative utenze vengano poste a carico dei soggetti che li utilizzano in comodato (gratuito o verso pagamento di cifre irrisorie), al fine di assicurare soddisfacenti livelli di economicità, efficacia ed efficienza dell’agire amministrativo”. Dello stesso avviso anche il Collegio dei revisori che ha osservato “l’eccessivo divario tra i proventi e i costi del servizio”, ritenendo opportuno, comunque, “limitare il peso sulla collettività della fruizione del servizio stesso”, in base all’assunto che “le società sportive, in genere utilizzatrici degli impianti, riscuotono quote associative dai propri tesserati”, potendo quindi “accollarsi una maggiore quota dei costi di esercizio degli impianti stessi”. Dal Bilancio di previsione 2012 emerge che per i servizi sportivi il Comune ha costi complessivi pari a 499.568,67 euro, a fronte di ricavi di 13.500 euro, con una quota di copertura del 2,7%. Qualche esempio: tra personale ed altre spese, il Palazzetto dello sport ha costi generali per 147.688,34 euro, proventi  per 7.000 euro, con una copertura del costo servizio del 4,74%. Campi di calcio: 187.076,60 euro, ricavi per 3.000 euro, copertura del costo servizio pari all’1.60%. Palestre, campo Sturzo e campo Coni: 142.089,51 euro, ricavi per 2.500, copertura del costo servizio dell’1,76%. Per bocciodromo, pattinodromo (?) e tiro con l’arco (?) solo spese: 16.682,54 euro, mentre la piscina ha costi pari a 10.119,61 euro con ricavi di 1.000 euro. In questo caso la quota di copertura fa registrare la percentuale più alta: 9,88%.

Lino Venditti

Potrebbe interessanti anche:

Parcheggi a pagamento, tribunale dà ragione al Comune di Isernia

L’amministrazione comunale informa che il Tribunale di Isernia, con ordinanza dello scorso…