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sabato, Aprile 20, 2024

Toto-presidente. Spunta il nome di Sabrina De Camillis, “giallo” su Michele Scasserra

AperturaToto-presidente. Spunta il nome di Sabrina De Camillis, “giallo” su Michele Scasserra

Mentre dal centrosinistra si leva un silenzio sospetto e gravido di incognite, dal centrodestra cominciano a circolare possibili alternative a Iorio. Una nota del consigliere Romagnuolo porta dritta all’assessore Michele Scasserra mentre da Roma arriva il nome di Sabrina De Camillis. A sponsorizzare la parlamentare frentana sarebbe un big del Pdl, il vice-presidente della Camera dei Deputati, Maurizio Lupi.

Impazza il toto-presidente e se nel centrosinistra stanno ancora armando i missili di profondità (che tra poco partiranno), dalle parti di Iorio qualcosa si muove. Spuntano i nomi di Sabrina De Camillis e Michele Scasserra. Il centrodestra, non v’è che dire, è una strana galassia umana oltre che un Moloch politico: o nessuno parla o, se parla qualcuno, straparla. E’ il caso ad esempio del consigliere Nico Romagnuolo che, non si sa perché non si sa percome, ha diramato una nota al plutonio contro un bersaglio indefinito. Un missile terra-aria dai destinatari incerti. O meglio, quasi incerti, perché qualche sospettato c’è. In sostanza – questo è il discorso del sub-commissario per l’emergenza post sisma – tra gli assessori regionali c’è qualcuno che sta brigando contro Iorio, se così è allora che lo faccia allo scoperto e, soprattutto (questo il missile) che si dimetta dalla giunta regionale.

Chi sono gli indiziati? Sono Filoteo Di Sandro, Michele Scasserra, Gianfranco Vitagliano, Antonio Chieffo, Angela Fusco Perrella e Luigi Velardi. Due vanno subito esclusi, e sono Vitagliano e Di Sandro, entrambi interessati a un seggio romano ed entrambi consapevoli che la partita per questo centrodestra è probabilmente persa in partenza. Meglio quindi guardare altrove. Va esclusa anche Angela Fusco che a spada tratta difende e ha sempre difeso Michele Iorio. Anche Velardi ci sembra da eliminare: l’Udc, come hanno fatto capire, sta facendo scelte romane, in linea con la politica nazionale e quindi con l’asse preferenziale stabilito col Pd. In ogni caso, anche se restasse nell’ambito del centrodestra lo farebbe solo ad una condizione: che il candidato non sia Iorio. Restano Chieffo e Scasserra: il primo è indiziato d’ufficio, poiché da anni, sistematicamente, è sempre in corsa per la presidenza della Regione, salvo poi sfilarsi altrettanto di corsa e altrettanto sistematicamente. Se qualcuno glielo ha chiesto, si sfilerà anche questa volta e se per ventura c’avesse pensato da solo, si sfilerà da se stesso. Pende poi su Chieffo l’incognita Termoli Jet, un’inchiesta che potrebbe metterlo in difficoltà. Resta Michele Scasserra, giovane, competente, abbronzato al punto giusto, unico in giunta – e per giunta – a parlare inglese. Insomma, una specie di Obama del Matese che, probabilmente, il pensierino alla presidenza ce l’ho ha fatto. Lui nega decisamente ma è altrettanto innegabile che la sua sarebbe un’aspettativa più che legittima e, aggiungiamo, meritoria. Certo, per il centrodestra del Molise non basterebbero Sherolck Holmes ed Hercule Poirot messi insieme per risolvere il giallo, pertanto non resta che aspettare per scoprire chi sarà il potenziale assassino di Michele Iorio. Sta di fatto, e al netto delle ricostruzioni giallistiche, che Romagnuolo non fa il nome ma attesta un fatto ben preciso: uno degli assessori vuole soffiare la poltrona a Michele Iorio.

In attesa che Scoltland Yard faccia luce, al giallo s’è aggiunta l’operetta. Un’operetta romana perché indiscrezioni di un certo peso (probabilmente filtrate dalla stesso Iorio) hanno fatto trapelare la notizia che a sostituto dell’attuale governatore ci sarebbe la proposta – tenetevi stretti – della parlamentare pidiellina Sabrina De Camillis. Qui, in un sol colpo, siamo passati dal giallo al festival di San Remo, anzi, allo Zecchino d’Oro, vista la carriera da enfant prodige della politica larinese. L’infanta frentana, entrata nel Palazzo che era un virgulto (cooptata dal Partito popolare nel listino maggioritario che elesse Marcello Veneziale presidente della Regione), ha poi fatto una carriera folgorante all’ombra di Michele Iorio, salendo tutte le scale possibili sino a quelle di Montecitorio, compresi gli scaloni da super consulente super pagato di Michele Iorio allorquando mancò la rielezione in consiglio regionale. Ora, così pare, da Roma e dall’abbacchio parlamentare l’onorevole vorrebbe tornare a Campobasso e alla pizza e minestra. Un ritorno alle origini che non sappiamo quanti consensi potrà raccogliere tra i suoi stessi compagni di partito. Tuttavia a garantirne il rientro in terra molisana, nella veste di sponsor, sarebbe un volto noto del Pdl: l’onorevole Maurizio Lupi, vice-presidente della Camera dei Deputati. Sarebbe stato lui, secondo indiscrezioni, a sussurrarne il nome nell’orecchio di Iorio. Ma Iorio, come noto, dall’orecchio della successione non ci vuole proprio sentire e se Sabrina balla coi lupi lui, Iorio, da sempre balla da solo.

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