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sabato, Aprile 20, 2024

Isernia, arriva Erminia Ocello

RegioneIsernia, arriva Erminia Ocello

Continuano a correre le voci più disparate sul futuro del comune di Isernia.
Palazzo San Francesco è senza bilancio di previsione e senza guida oramai da sette giorni, ma è come se il ministero degli Interni non se ne curasse.
La maggior parte degli osservatori è convinta che i ritardi del Viminale siano da addebitare esclusivamente ad una decisione del Tar già presa e cioè il ritorno di Ugo De Vivo al vertice del comune di Isernia.
Qualcun altro, invece, azzarda la previsione di Erminia Ocello, attuale commissario prefettizio di Venafro, al posto di Tino Vardè. A Venafro resterebbe, ma in posizione di comando, Giuseppina Ferri, l’attuale sub commissario del comune venafrano.
Giovanna Lombardi, sub commissario di Isernia resterebbe al fianco della Ocello.
Questa – secondo il tam-tam delle indiscrezioni – sarebbe la proposta fatta alla ministra Cancellieri dal prefetto di Isernia Piritore, ma il valzer dei commissari resterebbe bloccato, perchè il Viminale vuol prima capire cosa farà il Tar Molise. Se davvero Ugo De Vivo tornerà sulla tolda di comando di Palazzo san Francesco, tutto rimane fermo e la Ocello resta a Venafro.
Per quel che riguarda il Tar, gli osservatori più attenti azzardano la previsione che la sentenza verrà depositata domani, dopo che il presidente Zaccardi l’avrà visionata.
Probabile che i ritardi in una decisione così attesa possano anche essere collegati ai gravosi impegni, proprio di Goffredo Zaccardi che, oltre che essere presidente del Tar Molise, è anche membro del pool di esperti, nominato per il terremoto, dal presidente della regione Emilia, Vasco Errani.
Se fosse così, il Molise, già terremotato di suo, dovrebbe fare i conti anche con i terremoti degli altri.
Così vanno le cose in Italia.
Intanto i pronostici e le scommesse sulla decisione del Tar si moltiplicano. Gli ultimi dicono che Ugo De Vivo tornerà a fare il sindaco, ma i 17 dimissionari saranno sostituiti dai primi 17 dei non eletti.
Sempre a proposito di consiglio, da evidenziare infine, come sottolineato dall’ex parlamentare Edilio Petrocelli, che Isernia manterrà il numero di 32 rappresentanti ancora per due legislature. Nessuna riduzione imminente, quindi, in conseguenza del decreto legge 188 in vigore da oggi.

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