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martedì, Aprile 16, 2024

Disabili a scuola senza assistenza, lettera aperta di un genitore alle Istituzioni

EvidenzaDisabili a scuola senza assistenza, lettera aperta di un genitore alle Istituzioni

L’anno scolastico e’appena iniziato e con esso sono arrivati puntuali i problemi e le lunghe trafile burocratiche mirate “all’integrazione scolastica (?!?)”dei bambini portatori di handicap. Nostro figlio, di 6 anni frequenta la 1° elementare dell’istituto “I.Petrone” e’ affetto da grave disabilita’ motoria, nel senso che non e’ in grado di camminare. E per questo motivo ogni mattina dopo averlo accompagnato a scuola, verso le 10 alternativamente torniamo a scuola per accompagnarlo in bagno, e a fargli fare qualche passetto all’interno della struttura scolastica. A scuola manca l’assistente di base che dovrebbe assistere il bambino disabile. Figura chiave riconosciuta dal legislatore, che dovrebbe assistere il bambino disabile all’interno della struttura scolastica. Il nostro problema e’ rappresentato dal fatto che, la nomina di tale figura assistenziale desti un rimpallo di responsabilita’: spetta al dirigente scolastico o al comune di Ferrazzano la nomina di detta figura? Il bambino ha diritto di essere supportato a scuola nell’ambito delle esigenze di autonomia da una figura di assistenza (art.13 comma 3L104/92.). Non troviamo giusto che nostro figlio, sebbene ci siano le leggi, debba continuare a vivere la propia vita scolastica in situazione di profondo disagio, perche’ queste non vengono applicate. Conclusione, la qualita’ della vita di una persona con handicap dipende da come le istituzioni vogliono che sia vissuta.

Elenco delle  leggi:

l’assistenza deve essere garantita dal dirigente scolastico .Nota ministeriale 3390/01 art.4 della L104/92 il servizio comprende le seguenti prestazioni: igiene e cura della persona, collaborazione , con docenti nelle varie fasi delle attivita’ scolastiche, accompagnamento degli alunni all’esterno della struttura scolastica. Per gli alunni con handicap in situazione di gravita’, gli accordi di programma debbono garantire interventi prioritari, rispettosi del principio dell’integrazione nella scuola di competenza territoriale dell’alunno. Decreto ministeriale 9 luglio 1992 art.4

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