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sabato, Aprile 20, 2024

Campobasso ricorda i suoi morti al sacrario militare

QDCampobasso ricorda i suoi morti al sacrario militare

Il ricordo di chi ha sacrificato la vita per la patria, per la libertà e dignità umana. Nel sacrario militare del Castello Monforte, a Campobasso, una cerimonia sobria e densa di emozione. Sulle lapidi, i nomi di quei soldati molisani caduti nelle guerre, nelle missioni. Il loro sacrificio è ancora oggi esempio di virtù
“Oggi ricordiamo i caduti nelle guerre e nelle missioni a sostegno della pace – ha detto il comandante dell’Esercito del Molise Giuseppe Natalino Finanza – e lo facciamo per far sentire la vicinanza nostra, come militari e uomini, alle loro famiglie, per il loro sacrificio come figli della Patria”
Le parole di Alberto Pistilli Sipio, ormai novantenne, hanno commosso tutti, specie i familiari di due militari da lui portati ad esempio: Giulio Ruzzi e Alberto di Lisio, caduti in Somalia e Afghanistan. “Il sacrificio di questi giovani ci addolora – ha spiegato – ma ci rende la vita serena, perchè sappiamo che i valori di chi li ha preceduti non sono morti, sono eterni e saldi”
Pistilli Sipio ha ricordato i suoi zii caduti nella prima guerra mondiale. Un ricordo che racchiude il senso della manifestazione
“Non è una giornata di lutto, ma di ricordo appunto – ha evidenziato”
“Quando chiedevo a mia nonna come avesse fatto a superare il dolore di aver perso tre figli in guerra, lei rispondeva che il dolore c’è, ma c’è anche la consapevolezza che sono stati tolti alla loro madre naturale, ma ora sono nell’abbraccio dolce e caldo della Patria, l’Italia”.
Così, invece, l’arcivescovo Bregantini, nella sua omelia: “La memoria di questi uomini, soldati, ci fa rammentare la vita è fatta di ideali anche, che ci guidano e sostengono”

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