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lunedì, Aprile 15, 2024

Risparmi consistenti con la riduzione dei costi della politica

QDRisparmi consistenti con la riduzione dei costi della politica

Fra i 35 e i 40 milioni di euro risparmiati ogni anno, solo per il taglio dei trasferimenti ai gruppi consiliari. E’ uno dei punti su cui le regioni hanno trovato l’accordo dopo una riunione fiume, nel corso della quel peraltro, più volte si è temuto che l’intesa potesse sfumare.

Giovanni Di Tota

Le novità più consistenti riguardano la riduzione delle indennità di carica per i presidenti delle regioni e dei consiglieri. I primi, finora, guadagnavano tra i 7mila e i 14mila euro netti mensili. Intorno ai 12mila quella percepita dal governatore del Molise.
L’Umbria è stata individuata come regione di riferimento, qui il presidente guadagnava meno di tutti gli altri ed è stata fissata a 7mila e 500 euro netti al mese l’indennità per tutti i governatori. La somma comprende lo stipendio e le indennità varie.
Una sforbiciata che prende nel mezzo anche i consiglieri regionali. Questi ultimi dovranno rinunciare in Molise a circa 3mila euro al mese. Dai 9mila e 200 euro netti percepiti fino ad oggi, somma che tra l’altro colloca il Molise tra le prime sei regioni italiane per compenso ai consiglieri, l’indennità scende a 6mila euro netti mensili. In questo caso la regione presa a riferimento è stata l’Emilia Romagna e anche in questo caso si tratta di una somma standard per tutte le regioni italiane. E anche per loro la cifra sarà comprensiva di tutte le voci. Entro il 30 novembre le Regioni dovranno varare le rispettive leggi regionali applicando la nuova normativa. Su questo provvedimento si sono messe di traverso le regioni a statuto speciale. La decisione finale arriverà dopo l’incontro fra regioni e governo. La stretta appare inevitabile, è ora che la casta, dicono i cittadini, cominci a rinunciare ai privilegi

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