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venerdì, Aprile 19, 2024

Appello dell’Asaps a Monti «Fermare gli aumenti delle multe»

FocusAppello dell'Asaps a Monti «Fermare gli aumenti delle multe»

Fermare gli aumenti automatici delle sanzioni del Codice della Strada. È quanto chiede l’Asaps, l’associazione amici della Polizia Stradale, al governo Monti. Nell’appello lanciato al premier si legge che «dal primo gennaio è previsto un incremento del 5,9%» ricordando che dal 1993 le multe «hanno subito 9 aumenti biennali e l’incremento medio è stato almeno del 51% e salirà al 59%». Un’altra mini-stangata «incomprensibile in un momento di grave crisi».

 

IL MECCANISMO AUTOMATICO– La crescita dell’importo delle sanzioni, infatti, avviene in base a un meccanismo previsto dall’art.195, comma 3 del Codice della Strada. L’Asaps ricorda che entro «il 1° di dicembre il ministro di grazia e Giustizia di concerto con gli altri ministeri fissa i nuovi limiti delle sanzioni amministrative pecuniarie pari all’intera variazione, accertata dall’Istat, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (media nazionale) verificatasi nei due anni precedenti». L’aumento per il biennio in corso sarebbe intorno al 6%, secondo un’analisi fatta da Quattroruote. Sarebbe il decimo aumento dal 1995: basti ricordare che un automobilista multato per divieto di sosta pagava 50 mila lire nel 1993 mentre oggi la cifra è salita del 51% (39 euro). E così tante altre sanzioni: per l’uso del cellulare senza auricolare si è passati dalle vecchie 50 mila lire ai 159 euro attuali.

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