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sabato, Aprile 20, 2024

Ospedale di Larino, una scatola ormai vuota

QDOspedale di Larino, una scatola ormai vuota

Per motivi familiari frequento  da oltre un mese l’Ospedale di Larino, reparto Riabilitazione, e ogni volta che arrivo davanti al nosocomio di fronte alla bellissima struttura in c.a. penso che se magari si trovasse in un altro posto sarebbe stato più apprezzato e soprattutto più usufruito, valorizzato e difeso  dai cittadini e dalle Istituzioni. Appena parcheggio l’auto rimango colpito da quel silenzio surreale che circonda l’Ospedale che in un tempo non troppo lontano, era funzionale, super affollato da pazienti e dai familiari che da tutto il basso Molise vi si dovevano recare per tutte le problematiche connesse alla sanità, percorrendo strade impervie e tortuose, e nei periodi invernali mettendo seriamente a rischio la propria incolumità perché costretti a raggiungere l’Ospedale più vicino, l’Ospedale del territorio,  il Vietri di Larino. La vecchia struttura appariva obsoleta e sottodimensionata in quegli anni, rispetto alle frequenze ed ai ricoveri, tanto che le necessità imposero la costruzione del nuovo Ospedale. Non entro volutamente nel merito dei tempi di realizzazione a tutti noti ed ai costi più che quintuplicati per il suo  completamento. Di fronte alle miliardarie ruberie personali di oggi, comunque quei soldi sono serviti a realizzare una struttura moderna, accogliente, capiente e sicura.  Dicevo della viabilità: in quegli anni c’era l’Ospedale con tutti i reparti funzionanti, ma era difficoltoso raggiungerlo o raggiungerlo rispettando gli  standards  stabiliti dalla Legge; oggi al contrario finalmente si sono realizzate comode strade ma l’Ospedale di Larino non c’è più. Non c’è più sulla carta s’intende, ma il suo ridimensionamento si avverte appena varchi il bellissimo ingresso principale per recarti a fare visita al tuo congiunto ricoverato in uno dei pochissimi reparti, testimonianza di un tempo che fu. Poche persone per le visite, poco personale all’ingresso  lunghi e spaziosi corridoi pulitissimi che nell’attraversarli ti danno tutto il tempo per ripensare a come è peggiorata la sanità in questi ultimi anni in questa parte di Molise. Tutto in ordine, tutto nuovo, una completa toponomastica ti guida verso i reparti dove appena giunto noti subito, conoscendo bene altre realtà, come qui a Larino quel poco che è rimasto funziona ancora bene. L’eccellente rapporto medico-paziente-familiari, la cura e la professionalità del personale tutto, l’educazione, la pulizia, l’assistenza al malato, persino il mangiare. Io sono uno di quelli che ha sempre notato ed evidenziato la pulizia dell’Ospedale di Larino che ha pochissimi confronti credo in Italia. E se permettete non è poco!!  In tutto questo va dato merito agli operatori professionali che con amore e grande senso civico, contribuiscono a tenere alto il nome di quel che resta di questo Ospedale che non meritava questo trattamento. Sui volti di queste splendide persone, noto delusione e amarezza per come tante professionalità sono state negli anni e con gli ultimi provvedimenti adottati, “umiliate” dalla politica mentre i sacrifici di tanti operatori a nulla sono serviti per evitare al Vietri questo tragico immeritato destino. Poi quando ci parli ti accorgi subito che allo scoramento e alla sfiducia che oggi impera nei confronti di chi non ha saputo gestire, loro rispondono con un sorriso e con la disponibilità e generosità che sempre li ha caratterizzato. L’Ospedale di Larino è anche questo!  Allora da amministratore di questo territorio martoriato non solo sotto l’aspetto sanitario, mi chiedo se anch’io nel mio piccolo ho delle colpe.  Magari bisognava intervenire prima, anticipare i tempi, riconvertire, mobilitarsi per evitare di arrivare a queste condizioni. Non lo so. L’appello che da cittadino oltre che da amministratore voglio fare a chi ha grosse responsabilità circa quanto sta avvenendo,  al Presidente Iorio al Consiglio  Regionale tutto e quindi alla politica (quella nobile) al servizio dei cittadini  è di cercare quantomeno di valorizzare questa importante struttura che oggi c’è ed è costata quello che è costata. Lasciare al nosocomio dei reparti di eccellenza, punto di riferimento del basso Molise e di tutta la Regione sarebbe già un riconoscimento giusto e  dovuto  allo storico Ospedale di Larino, ai cittadini di tutto il basso Molise ed alle professionalità che quotidianamente con il loro impegno e il loro altruismo  contribuiscono ad elevare gli standards qualitativi della nostra sanità. Ridare slancio ai Distretti sanitari sul territorio per far funzionare meglio gli Ospedali.  Alla politica le soluzioni, a questi operatori un affettuoso grazie.

Giovanni Gianfelice  ex Sindaco di Santa Croce di Magliano.

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