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venerdì, Aprile 19, 2024

Crollo delle nuove pensioni Meno 35% rispetto al 2011

FocusCrollo delle nuove pensioni Meno 35% rispetto al 2011

Crollo delle nuove pensioni nei primi nove mesi del 2012: gli assegni liquidati dall’Inps, compresi quelli dell’ex Inpdap, sono stati 199.555 con un calo del 35,5% rispetto ai 309.468 dello stesso periodo del 2011. Il dato è l’effetto della finestra mobile e dello scalino scattati nel 2011 mentre la riforma Fornero ha effetti dal 2013.
Il dato che tiene conto delle pensioni Inpdap, dal 2012 incorporato nell’Inps, è il risultato soprattutto dell’introduzione nel 2011 della finestra mobile (12 mesi di attesa per i dipendenti, 18 per gli autonomi una volta raggiunti i requisiti) e dello “scalino” previsto dalla riforma Damiano sempre per il 2011 per la pensione di anzianità con le quote (da 59 a 60 anni l’età minima a fronte di almeno 36 anni di contributi). Gli effetti della riforma Fornero invece si avvertiranno dal 2013 quando si esauriranno la gran parte delle uscite con le vecchie regole (chi ha raggiunto i requisiti entro il 2011 e poi ha atteso le finestre).
Nei primi nove mesi dell’anno, secondo i dati anticipati dall’Ansa, l’Inps ha liquidato 140.616 pensioni nel settore privato (-37,4% rispetto alle 224.869 erogate nello stesso periodo del 2011) e 58.939 nel settore pubblico, quello finora gestito dall’Inpdap, ora incorporato nell’Inps (-22,2% rispetto alle 84.599 erogate nello stesso periodo del 2011). Nel complesso i nuovi assegni liquidati sono stati 110mila in meno rispetto a quelli liquidati nei primi nove mesi dell’anno scorso dai due enti.
L’età media di uscita dal lavoro nel settore privato è cresciuta di un anno (da 60,3 anni a 61,3 anni) mentre nel settore pubblico si è passati da 60,8 anni a 61,2 anni.

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