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lunedì, Aprile 15, 2024

Terremoti. In arrivo 91 milioni di euro ma il Molise resta fuori

QDTerremoti. In arrivo 91 milioni di euro ma il Molise resta fuori


I tagli al finanziamento pubblico dei partiti danno i loro frutti, infatti in questi mesi il Governo ha messo da parte un bel gruzzolo, prelevato direttamente ai partiti non versando il finanziamento pubblico, da utilizzare per la ricostruzione dell’Emilia Romagna, dell’Abruzzo, del Veneto e udite udite, dell’Umbria, ma il Molise resta fuori, segno inequivocabile che in questo lembo di terra evidentemente sono arrivati già troppi soldi.

Il premier Mario Monti «ha firmato il decreto per la ripartizione dei fondi» per il sisma in favore di Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Umbria e Abruzzo, In particolare sono interessati dal provvedimento i comuni colpiti dal terremoto nelle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo il 20 e 29 maggio 2012 a cui sono destinati oltre 61 milioni di euro; i comuni dell’Umbria a causa del sisma del 15 dicembre 2009 a cui sono destinati 20 milioni di euro, e, infine, gli eventi simici che hanno interessato la provincia dell’Aquila e gli altri comuni a cui sono destinati 10 milioni di euro. Insomma in queste regioni possiamo dire che finalmente la politica invece di prendere solamente, questa volta dà, e parliamo di una bella somma che servirà in alcuni casi, come l’Umbria a terminare, una volta per tutte la ricostruzione. “Aver ridotto il contributo ai partiti politici ci ha permesso di risparmiare  91 milioni per il 2012″, ha detto in un comunicato, Antonio Catricalà, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, “Questa prima tranche verrà concentrata sul dramma delle zone terremotate in Emilia, Abruzzo e Umbria. Quelle che arriveranno per il 2013, circa 80 milioni, verranno utilizzate per altre calamità che hanno colpito l’Italia in questi ultimi anni come alluvioni e dissesti geologici”. Ma come potevamo immaginare, nella lista delle Regioni da finanziare manca il Molise, che è bene ricordarlo, ha ricostruito solo il 35% circa delle abitazioni in classe “ A”, quelle per intenderci utilizzate come prima, e a volte unica, abitazione. Il perché di tutto questo possiamo solo ipotizzarlo, infatti in Molise in dieci anni sono arrivati, occhio e croce, un miliardo e duecento milioni di euro, spesso spesi in maniera non del tutto adeguata alla ricostruzione, e se a questo aggiungiamo che il Molise non riesce ancora ad incassare i 340 milioni di euro dei fondi FAS promessi da Miccichè giusto un anno fa in occasione delle elezioni regionali, è facile immaginare che la fine della ricostruzione in Molise è ancora in alto mare.

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