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martedì, Aprile 16, 2024

Rifiuti, Di Brino replica alla minoranza: “Città sporca per colpa del contratto firmato da chi mi ha preceduto”

RegioneRifiuti, Di Brino replica alla minoranza: "Città sporca per colpa del contratto firmato da chi mi ha preceduto"

Aver scongiurato l’installazione di una centrale nucleare, aver fermato il progetto di un biodigestore al Nucleo Industriale, che avrebbe potuto mettere in piedi un pericoloso business sui rifiuti e poi le iniziative messe in campo contro l’eolico offshore e contro le trivellazioni nel mare Adriatico. Insomma le azioni in materia di ambiente a 360 gradi sono state la difesa di Antonio Di Brino che ha dovuto rispondere alle accuse mosse dalla minoranza dopo che il sindaco aveva pubblicamente ammesso che Termoli era sporca.

Ha ricordato ancora l’impegno a spostare il depuratore dal porto e a migliorare la raccolta differenziata con isole ecologiche di prossimità, scaricando la responsabilità di un contratto intoccabile con la Teramo Ambiente alla precedente amministrazione guidata da Vincenzo Greco. “Il peccato originale è il contratto firmato dalla vecchia amministrazione e il regolamento approvato dalla relativa maggioranza. Ci sono delle criticità in merito allo spazzamento e al calendario del ritiro che non possiamo andare a modificare senza un incremento di costi per il Comune che in questo momento non ci possiamo permettere” ha commentato Di Brino.

“Il contratto non si può rescindere” ha spiegato il sindaco rispondendo sempre alle accuse della minoranza, “perché – ha aggiunto – si andrebbe incontro a una sospensione del servizio e una richiesta milionaria di risarcimento”. Già con la Molise Ambiente a cui la precedente amministrazione ha revocato il bando è in corso una causa con una richiesta danni di 4 milioni e mezzo di euro. “Se vinceranno – ha detto Di brino – chiederò che i danni vengano pagati da chi li ha creati”. Sulle sanzioni per il cattivo servizio svolto dalla Teramo Ambiente Di Brino ha fatto notare come da quando si è insediato sono state elevate 6 multe alla società. Solo una invece nel periodo in cui c’era il centrosinistra. Inoltre sul ritardo nella nomina del nuovo assessore all’ambiente che secondo la minoranza nasconde un problema politico, il sindaco ha sostenuto che la maggioranza è alla ricerca di una figura tecnica, una persona esperta che si possa occupare del settore e che dunque non c’è fretta.

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