Pubblicato: martedì 14 gennaio, 2020 - Tempo di lettura: 2 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Sanità, il sindacato Soa: “La situazione in Basso Molise è catastrofica”

Comitati, associazioni e sindacati continuano la loro lotta in difesa della sanità pubblica, contro i tagli e in favore del diritto di tutti i cittadini ad avere cure adeguate. Guardia alta, dunque, per dare continuità a quanto ribadito in piazza a Roma il 16 dicembre. Preannunciando altre iniziative anche sul territorio regionale, dura presa di posizione anche del Soa, il sindacato operai autorganizzati, che definisce la situazione sanità in Basso Molise catastrofica, parlando di sbando totale a Larino e Termoli. “In questi giorni – ha riferito il Soa – ci sono stati blocchi e anomalie dei servizi di iperbarica, analisi e altro”. Rimarcata, poi, la mancanza di personale. “Fattori che – ha continuato testualmente il sindacato – mandano nel caos i tanti malati e gli stessi operatori ignari e disorganizzati”. Il Soa ha reso noto che venerdi’ scorso, con una nota inviata alla direzione centrale dell’Asrem e, per conoscenza, al Ministero della Salute, ha chiesto un incontro urgente. “La Regione Molise spieghi questi gravi dissservizi pubblici e proceda immediatamente con il potenziamento del personale e nel ripristino dei servizi” è stata la perentoria richiesta del sindacato operai autorganizzati, che si unisce a quelle che arrivano da tutto il territorio molisano riguardo la sanità.

Con una lettera inviata al quotidiano online Primonumero.it, è intervenuto lo storico direttore di Medicina Trasfusionale al San Timoteo, Pasquale Spagnuolo, raccontando quanto accaduto a sua moglie, ricoverata in Cardiologia per una coronarografia. “Il reparto guidato da Nicola Serafini è tra i più efficienti del San Timoteo con personale di alta professionalitàha tenuto a precisare Spagnuolo. “Per la riduzione dei posti letto e degli spazi a disposizione imposta da incapaci amministratoriha continuato – mia moglie si è ritrovata in un stanza di cinque letti con tre donne e due uomini, con dei semplici separè a proteggerne la privacy. E’ vergognoso che nel 2020 possa accadere quello che, probabilmente, non accade nemmeno nel Burundi” è stata l’amara e dura considerazione del dottor Spagnuolo. Sulla situazione della sanità molisana Spagnuolo ha detto, senza mezzi termini, che le responsabilità e i nomi sono noti. “Ovvero – ha dichiarato – quell’esercito di direttori generali, amministrativi, sanitari, commissari, sub-commissari che si sono succeduti in questi annim dei quali, gli ultimi due o tre – ha concluso – sono stati devastanti per la nostra sanità”.

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