Pubblicato: giovedì 21 novembre, 2019 - Tempo di lettura: 2 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Il Governo italiano candida la comunità della transumanza a patrimonio dell’Unesco

Qualche giorno fa la comunità della Transumanza del Molise ha incontrato il Ministro dell’Ambiente Costa per avere il sostegno del Governo italiano alla candidatura ufficiale della transumanza nella lista rappresentativa del patrimonio immateriale dell’Unesco. Insieme al Molise, anche Abruzzo, Puglia, Basilicata, Lombardia, Lazio, Campania, Trentino e Calabria. E dal Governo il sostegno è arrivato.

Lo ha ribadito con orgoglio e soddisfazione a Chieti l’assessore regionale molisano alla cultura e turismo Vincenzo Cotugno. Lo ha fatto nel suo intervento al convegno Transumanza 2020 – Tratturi vie di civiltà, alla Camera di commercio teatina. “Una sfida – ha detto Cotugno – che ci deve vedere insieme, al di là dei confini, per rilanciare il settore turistico in una larga fascia dell’Italia. Fare rete tra le Istituzioni per promuovere le eccellenze e le bellezze di questo nostro meraviglioso paese. La riunione di Bogotà dell’Unesco si terrà dal 9 al 14 dicembre, da lì potrebbe arrivare il tanto atteso riconoscimento”.

Cotugno ha ricordato l’impegno profuso e di come, a giugno del 2017, quando era Presidente del Consiglio regionale, firmò un protocollo d’intesa con Abruzzo e Puglia per valorizzare i Tratturi. Atto voluto e promosso dal Molise a cui poi hanno aderito anche Lazio Campania e Basilicata. “I tratturi fanno parte della storia millenaria della nostre regioni – ha aggiunto Cotugno – e valorizzare i territori rurali, le loro risorse è lo strumento strategico di cui l’Europa si serve per realizzare lo sviluppo rurale del futuro, come con il programma T.R.E., Terre Rurali d’Europa, che prende vita dall’esperienza fatta da un partenariato internazionale impegnato sui cammini tratturali. Il Molise Capofila. Molise dove 61 comuni hanno presentato un progetto, attraverso il Contratto Istituzionale di Sviluppo, che prevede un finanziamento di 130 milioni di euro per la crescita turistica lungo i tratturi.

La vera sfida sarà – ha ribadito Cotugno – è consolidare le sinergie tra Regioni, territori e popolazioni rurali d’Europa, anche lontane tra loro per cultura e stili di vita, ma quanto mai vicine le une alle altre nella condivisione di idee ed esperienze. Non basterà vedersi riconosciuti come patrimonio universale per creare sviluppo, ma – ha concluso – bisognerà partire da questo “stemma” per programmare insieme il cammino da intraprendere, facendo rete e collegando le peculiarità e le eccellenze delle nostre regioni per un sicuro rilancio turistico-economico”.

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