Pubblicato: venerdì 08 novembre, 2019 - Tempo di lettura: 2 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Morto Fred Bongusto, con le sue canzoni ha portato in giro nel mondo il nome di Campobasso

Non ha mai nascosto il suo amore per Campobasso. Era un ragazzino quando lasciò la città, insieme alla sua chitarra, per provare a fare carriera nel mondo dello spettacolo. Incontrò Gorni Kramer in galleria a Milano: ho scritto una canzone che secondo me sarà un successo – gli disse Fred Bongusto – se non sarà così cambio mestiere. Aveva ragione, perché quella canzone era una rotonda sul mare, il pezzo che lo lanciò nell’olimpo dei grandi.

Con Johnny Dorelli, Peppino Di Capri e Nicola Arigliano inaugurò la stagione dei crooner italiani, i cantanti intrattenitori dalla voce calda e suadente. Quell’amore per Campobasso, non sempre ricambiato, era uno dei suoi crucci più grandi. Un amore, in città lo aveva pure lasciato e lui ne aveva tirato fuori uno dei suoi cavalli di battaglia, Frida

I suoi amici più stretti conoscevano la destinataria di quella dichiarazione d’amore. Autore di colonne sonore di tanti film, la sua musica ha fatto innamorare milioni di persone. Negli anni ’60 e 70 i suoi maggiori successi, i duetti con Mina, una collaborazione con Chet Baker, la Capannina di Viareggio.

Era nato in questa casa di via Marconi, Alfredo figlio di un’ostetrica conosciuta in tutta la città, nel cuore del centro storico. La sua famiglia era tanto numerosa quanto rispettata. Sul retro della casa il Mercato coperto, davanti casa un picco slargo sul marciapiede teatro di tante partite a pallone che Fred aveva pure raccontato, nella canzone ‘Molise puozze esse accise.

Sanremo, una produzione discografica monumentale, impossibile citare tutti i successi di Fred: Malaga, Tre settimane da raccontare, Amore fermati, Spaghetti a Detroit.

Campobasso non glielo ha mai mostrato appieno, ma la città lo amava e non ha mai dimenticato quel bel ragazzo bruno che ha portato in giro per il mondo il nome della città. E tra le sue cose indimenticabili, come non citare la sigla di speciale per noi con lo straordinario duetto con Minnie Minoprio che fece sobbalzare dalla sedia i vertici della Rai e della politica.

Sempre innovativo, trasgressivo, ma mai volgare o sopra le righe. Un campione su cui a Ischia è calato il sipario della vita. Aveva 84 anni.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

XHTML: Puoi utilizzare i seguenti tags html: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 
Il Giornale del Molise - reg. Tribunale di Campobasso n. 269 del 11/10/2001- Editoria: Editoria Innovazioni Sviluppo srl - via San Giovanni in Golfo ZI - P.IVA 01576640708
Editorialista: Pasquale Di Bello - Direttore responsabile: Manuela Petescia

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi