Pubblicato: domenica 27 ottobre, 2019 - Tempo di lettura: 2 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Punto nascita Termoli, Toma incontra delegazione: “Diritto sacrosanto che va tutelato”

Le ultime notizie trapelate sul Piano operativo sanitario inviato a Roma dai commissari, sono preoccupanti. Ospedali di Termoli e Isernia depotenziati, punto nascita del San Timoteo accorpato a quello di Vasto, il che significa che a Termoli non sarà più possibile nascere. Il Piano è al vaglio dei Ministeri, ma il presidente della Regione Donato Toma sarebbe già pronto a impugnarlo prima che diventi definitivo. Il governatore lo ha rivelato alle rappresentanti del gruppo ‘Voglio nascere a Termoli’, Cinzia Ferrante, Debora Staniscia e Alessandra Di Pasquale che hanno avuto un incontro con il Governatore a Campobasso, chiesto per avere chiarimenti sul futuro del punto nascita e sulla mancata richiesta di deroga al limite delle 500 nascite. Proprio sulla deroga Toma ha chiarito di non avere il potere per chiederla, non essendo lui il commissario. Carte alla mano però ha mostrato quello che ha potuto fare politicamente come presidente della Regione con diverse richieste protocollate al Ministero con cui si chiede il potenziamento del punto nascita di Termoli. Richiesta ribadita anche nella seduta dello scorso 3 luglio alla conferenza Stato-Regioni, durante la quale Toma ha lamentato la totale assenza di dialogo e di incontro con l’ex ministro del Movimento 5 Stelle Giulia Grillo, che secondo il governatore avrebbe mandato i commissari con l’unico obiettivo di fare tagli. Entro dicembre dovrebbe arrivare il nuovo direttore generale Asrem e il Governo dovrebbe procedere anche alla nomina del nuovo commissario. Presto Toma chiederà un incontro con il nuovo ministro della Salute Roberto Speranza, ma nel frattempo è stato deciso con le rappresentanti del gruppo ‘Voglio nascere a Termoli’ di creare una specie di Commissione sanitaria interregionale, mettendo insieme tutti i governatori delle regioni che hanno punti nascita a rischio per un’azione di forza, per fare precise richieste al Governo. In cabina di regia ci sarebbe proprio il punto nascita di Termoli: “Tutto si può cercare di cambiare. Puntiamo i piedi per tornare a essere quello che eravamo” ha commentato su Facebook Debora Staniscia. Un incontro quello avuto con il presidente, che è durato più di due ore, e che a sentire chi vi ha partecipato, ha chiarito dubbi e svelato retroscena . “Il loro è un diritto sacrosanto che deve essere tutelato – ha commentato così il governatore Toma -. Condivido pienamente la posizione del Comitato e ho dato la mia piena disponibilità a continuare nell’azione che da mesi sto portando avanti nelle sedi romane – ha continuato il presidente – affinché nel nuovo Piano della Salute venga rivista la normativa in materia, fatto questo che consentirebbe al Punto nascita di Termoli di essere salvato”.

 

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