Pubblicato: martedì 22 ottobre, 2019 - Tempo di lettura: 2 min.

Sisma 2018: ricostruzione a singhiozzo e commissario non nominato, sindaci incontrano Toma

A che punto è la ricostruzione, tracciare un preciso crono-programma degli interventi previsti nei vari paesi, avere risposte alle tante problematiche che ogni sindaco affronta nel proprio territorio riguardo al sisma di agosto 2018. Questo l’obiettivo dell’incontro che dopo diverse richieste finalmente gli amministratori sono riusciti ad avere con il Governatore Donato Toma. A Palazzo Vitale c’era anche il Direttore del Dipartimento Governo del Territorio della Regione l’architetto Giuseppe Giarrusso. Sullo sfondo la fine dello stato di emergenza che si avvicina, la data è quella del 7 marzo. Poi c’è la nomina di un commissario alla ricostruzione che a distanza di 14 mesi dal sisma il Governo non ha ancora nominato. Un’emergenza che è iniziata il 16 agosto del 2018 quando una scossa di magnitudo 5.1 ha provocato danni in 21 comuni, Montecilfone, Guglionesi e Larino, quelli più colpiti, con quasi 500 persone rimaste senza un tetto. Per mettere in sicurezza case, edifici pubblici e chiese il Governo ha stanziato 39milioni di euro, mentre con un’ordinanza del capo della Protezione civile era stato previsto un rimborso fino a 25mila euro per danni lievi per il ripristino dell’abitazione principale. Due milioni e 600 mila euro invece sono stati stanziati per il contributo di autonoma sistemazione, per quelle famiglie cioè costrette a restare fuori casa. Finanziamento che stando a quanto annunciato da Toma è stato accreditato già da alcuni giorni. Un po’ di delusione è emersa tra i sindaci che non sono riusciti a elencare problemi e esigenze del proprio territorio, con molte cose rimaste in sospeso, tra cui proprio la ricostruzione pesante che risente della mancata nomina del commissario. Sulla scadenza del 7 aprile Toma ha garantito che chiederà una proroga.

Si è discusso anche degli edifici con maggiori danni, come il serbatoio dell’acqua a Montecilfone, intorno al quale nella cosiddetta zona rossa ci sono molte casa agibili ma con i proprietari costretti a stare fuori per il rischio crollo del serbatoio stesso. Il presidente avrebbe rassicurato il sindaco Giorgio Manes sull’affidamento dei lavori per la messa in sicurezza nel giro di una settimana. Sulla ristrutturazione di Palazzo Vernucci invece a Guglionesi l’amministrazione guidata dal sindaco Mario Bellotti ha avviato le procedure per l’affidamento dei lavori che si dovrebbero concludere entro novembre. Preoccupazione c’è invece per il palazzo Iacp che deve essere abbattuto e ricostruito con tempi sicuramente molto lunghi. Per le 10 famiglie sgomberate sarebbe un dramma se il contributo dell’autonoma sistemazione non venisse rinnovato con la fine dell’emergenza.

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