Pubblicato: sabato 12 ottobre, 2019 - Tempo di lettura: 2 min.

Raddoppio ferroviario, il sindaco Roberti: “Da Sbrocca solo bugie”. Centrodestra contrario al progetto di Rfi: “Termoli come Viareggio”

Da oltre 15 anni si parla del raddoppio ferroviario tra Termoli e Lesina e nel frattempo sono stati anche stanziati i soldi. Un investimento da 700 milioni di euro che sarebbe a rischio se i lavori non venissero appaltati entro il 21 dicembre 2020. Il Comune di Termoli si trova davanti a un bivio, per dirla con le parole del sindaco: “O bloccare per sempre lo sviluppo dell’Italia o lasciare aperte le porte ai Proci per fargli fare quello che vogliono”. E quello che vogliono a Francesco Roberti non piace, un progetto frutto di una interlocuzione durata anni con le varie amministrazioni che si sono succedute. Nel 2017 poi, con un progetto presentato da Rfi e a cui la Regione Molise in epoca di governo Frattura non ha opposto obiezione e che prevede per Campomarino la sostituzione della stazione con una semplice fermata e lo spostamento dei binari all’interno del territorio, liberando così la costa, a cui segue una galleria sotterranea che sbuca poi nella zona del depuratore del Consorzio Industriale. Da qui in poi fino al ricollegamento con i binari di Termoli la realizzazione di un ponte di quasi due chilometri, alto fino a venti metri, che taglierà in diagonale la valle del Biferno. La stazione Termoli rimarrà come ora, con la differenza che passeranno – come detto in conferenza dal sindaco Roberti – 144 treni al giorno, la metà dei quali saranno treni merci che trasporteranno sostanze pericolose e che potrebbero, in un malaugurato incidente, trasformare Termoli in una nuova Viareggio. “Noi questo sviluppo non lo vogliamo, ci siamo trovato tutto già approvato, in conferenza di servizi abbiamo dato parere negativo ma non so se servirà – ha dichiarato Roberti di fronte a cartine e a progetti già disegnati. “Finora vi sono state dette solo bugie. L’ipotesi dell’interramento proposta dall’ex sindaco – ha continuato – era stata già bocciata da Rfi perché avrebbe significato far passare i binari sotto il Saccione, così come la stessa Rfi ci ha riferito che quei pannelli antirumore su cui ora Sbrocca dice di essere contrario sono stati chiesti proprio dalla sua amministrazione”.

Roberti è in fiume in piena davanti ai giornalisti e ammette di aver passato molto tempo a ricostruire tutta la storia studiando le carte e i progetti, mantenendo contemporaneamente l’interlocuzione con le Ferrovie dello Stato. Giovedì 17 ottobre ci sarà un incontro in Comune a Termoli proprio con i responsabili di Rfi. C’è un’ipotesi di copertura dei binari che la giunta Roberti può proporre, ma Rfi ha già fatto sapere che servirebbero altri fondi, che non ci sono. La patata bollente passa ora nella mani della maggioranza di centrodestra e il sindaco è intenzionato a portare l’argomento in consiglio comunale.

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