Pubblicato: martedì 01 ottobre, 2019 - Tempo di lettura: 4 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Consiglio Regionale bloccato dai manifestanti per Senologia a Isernia

Vergogna, vergogna. Non avete rispetto dei malati. Non siete capaci di gestire una regione che è, per abitanti, come un quartiere di Roma” sono solo alcune delle frasi rivolte ai consiglieri regionali.
Sono volate parole grosse. Una protesta vibrante che ha bloccato i lavori del consiglio regionale, mentre il presidente Toma stava per fare comunicazioni che riguardano la vicenda di Senologia al Veneziale. Contestazioni vibranti all’indirizzo di tutti, fuori dall’aula, mentre arrivavano i consiglieri, ma anche e soprattutto dentro. “Si applichino i numeri, visto che va di moda – ha detto una manifestante – si consideri che il servizio al Veneziale funziona e vengono anche da fuori regione. Sono state salvate delle vite. Non si puo’ continuare a giocare sulla vita dei cittadini, vergogna”.
Davanti a palazzo D’Aimmo la consigliera regionale Filomena Calenda incatenata, in segno di protesta, tra la gente con i cartelloni e anche lei con un cartello alle spalle. “Che si rispetti quanto votato con la mozione, ci vuole poco” ha detto, sottolineando che serve programmazione attenta e che il territorio va salvaguardato, non mortificato.

Sono arrivati in tanti da Isernia e non solo, il comitato In Seno al problema, associazioni, c’erano anche rappresentanti politici. Dicono no al ridimensionamento dei servizi di senologia al Veneziale, dove non si opera più. Stamane davanti all’aula di Palazzo D’Aimmo e dentro, c’erano persone che sono in cura, qualcuno ha detto anche che avrebbe dovuto operarsi e ha riferito che avrebbero voluto esserci anche i due medici, stamane, ma per loro non è stato possibile. Senologia non si tocca, la salute è un diritto hanno gridato forte, chiedendo alla politica di assumersi le proprie responsabilità.

I lavori dell’aula sono stati sospesi, il Presidente della Regione Toma ha incontrato i manifestanti, le proteste non si sono placate.

Quindi le comunicazioni del Governatore
“Non ho potere di aprire o chiudere reparti – ha detto Toma – ma ho chiesto risposte all’Asrem su Senologia a Isernia”.

Toma stesso, su indicazione del Consiglio, aveva chiesto di “sospendere qualsiasi attivita’ di riduzione dei servizi sanitari nelle more dell’approvazione del nuovo Pos 2019-2021 da parte del Commissario ad Acta”. Secondo la nota dell’Asrem, del dg Lucchetti, pero’, le polemiche non hanno fondamento poiche’ a Isernia non esiste alcun ‘Centro di Senologia’ come definito nelle linee di intesa. “Tale Centro – si legge – di secondo livello e’ presente al ‘Cardarelli’. A Isernia “resta l’attivita’ di 1/o livello: visite specialistiche, ecografiche e chirurgia ambulatoriale”. Le linee guida, riferisce il direttore Asrem nella nota, prevedono come orientamento un Centro di Senologia ogni 250 mila abitanti e in Molise, che conta poco piu’ di 300 mila abitanti, c’e’ spazio solo per un Centro di secondo livello. Inoltre, “non risulta mai istituita – testuali parole di Lucchetti riferite in aula da Toma – un’unita’ operativa di Senologia all’ospedale ‘Veneziale’ di Isernia, come si evince dalla documentazione allegata” in possesso del governatore. “L’espressione ‘Centro’ – spiega ancora il dg Asrem – deve essere valutata come espressione semantica, indicando il concetto di un luogo dotato di specifiche attivita’”. A Isernia, dunque, “resta l’attivita’ di primo livello caratterizzata da visite specialistiche, ecografiche e chirurgia ambulatoriale”.
La consigliera Calenda, all’esito delle dichiarazioni di Toma, ha avuto ancora parole decise. “Nulla di nuovo – ha precisato – si chiedevano modifiche che non ci sono state. Chiedo la rimozione di Lucchetti” ha rimarcato.

Emilio Izzo e altri rappresentanti del Comitato sono stati ricevuti da Toma e a lui hanno espresso il loro disappunto
“Se per 20 anni si è operato non in sicurezza, c’è chi deve rispondere” ha detto Emilio Izzo.

“Convochero’ il direttore generale facente funzioni dell’Asrem per capire se ci sono delle aperture, rispettando tutti i requisiti tecnici che la struttura deve avere e le modalita’ per mantenere il reparto in sicurezza e comunque, quantomeno, esaurire gli interventi programmati”. Lo ha comunicato il presidente della Giunta regionale del Molise, Donato Toma, alla ripresa dei lavori del Consiglio regionale. La decisione, dopo un incontro con una delegazione del comitato che ha protestato per la chiusura di Senologia all’ospedale ‘Veneziale’ di Isernia.

Alla manifestazione ha partecipato anche Michele Durante e con lui anche Ovidio Bontempo e Maria Teresa D’Achille, per il Pd. Durante ha invitato pubblicamente i capigruppo di PD e M5S, Facciolla e Greco, a presentare la mozione di sfiducia nei confronti del Governatore della Regione Molise Toma.

“Ho ascoltato le durissime dichiarazioni di due consiglieri della maggioranza in Consiglio Regionale (Romagnuolo e Calenda), quotidianamente verifichiamo distinguo e precisazioni politiche e, prima di tutto, la programmazione politica del governo regionale è assolutamente inadeguata al momento storico, di grandissima pressione, al quale sono soggetti i cittadini molisani. Per questi motivi -ha proseguito Durante- ho invitato i capigruppo di opposizione in Consiglio a presentare la mozione di sfiducia, non più procrastinabile, al presidente Toma. Questo porterà in prima battuta -ha concluso – Durante- a trasformare in atti politici concreti le dichiarazioni di intenti che potrebbero restare nel limbo delle chiacchiere, e, come risultato finale, sfiduciare un governo regionale che non si mostra all’altezza del suo compito”.

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