Pubblicato: giovedì 11 luglio, 2019 - Tempo di lettura: 2 min.

Termoli: il giorno dopo la tempesta di acqua. Danni e strade interrotte, inizia la conta de danni

Il giorno dopo la tempesta di pioggia che ha colpito la costa e Termoli in particolare si contano i danni. L’enorme quantità di acqua venuta giù con violenza in poco tempo ha fatto saltare tombini, allagato strade e garage. Zone della città come fiumi in piena che hanno travolto tutto. Impressionanti le immagini del centro cittadino, così come la cascata d’acqua che dalla scala a chiocciola del Borgo è scesa verso il porto. Situazione difficile nella zona di Rio Vivo dove alberi sono stati spezzati dalla forza del vento e dove lungo i lidi è saltata la fognatura, riversando acqua e fango in strada. Gli operai del Comune si sono messi subito a lavoro per riparare il guasto e liberare la strada dai detriti. Allagati i sottopassi di via Magellano e di viale Marinai d’Italia che ieri, per qualche ora, è stato impercorribile. Situazione più critica in centro dove si sono aperte delle voragini sull’asfalto. In via Pepe, un’auto è sprofondata con la ruota anteriore. In via Aubry dove pure ha ceduto l’asfalto. E alla fine di corso Fratelli Brigida all’incrocio con via Roma dove ieri è letteralmente scoppiato un quadrato di asfalto da cui è continuata a uscire acqua. Il corso già da ieri sera è stato chiuso al traffico con mille disagi e gli operai della Crea -che gestisce il servizio idrico – sono al lavoro per cercare di capire se ci sia stata una rottura e quanto sia grave. Un lavoro che probabilmente durerà alcuni giorni. Dalla Crea arriva anche una precisazione sull’enorme chiazza scura in mare sotto il Borgo che si è formata subito dopo il primo temporale. Nessuna rottura delle condutture del Depuratore e nessuno scarico. Si tratta di una condotta comunale che si trova proprio sotto gli scogli e che scarica automaticamente quando si riempe improvvisamente come successo ieri, acque nere miste ad acque bianche di strada. Tutto nella norma, dunque secondo la Crea. La squadra tecnica del Comune – coordinata dall’assessore ai Lavori Pubblici Enzo Ferrazzano – è invece al lavoro per fare una mappa dei danni subiti e poter avere così una stima precisa. Intanto si sono registrati danni anche all’agricoltura, come denunciato da Coldiretti, dal Basso Molise fino alla zona del venafrano che è stata colpita da una violenta grandinata con chicchi di ghiaccio grossi come palline da tennis. Danni maggiori ai vigneti che a causa del fortissimo vento sono stati abbattuti, danni anche ai frutteti e alle stesse aziende agricole La Coldiretti ha chiesto alla regione di avviare le verifiche sull’intero territorio regionale, in particolare nel Basso Molise e nella zona del venafrano.

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Editorialista: Pasquale Di Bello - Direttore responsabile: Manuela Petescia

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