Pubblicato: mercoledì 19 giugno, 2019 - Tempo di lettura: 2 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese San Nicandro da record, 13mila euro per portare la sua statua

Si è concluso al meglio il festeggiamento patronale di Venafro del 16, 17 e 18 giugno, contraddistinto da tanta partecipazione popolare sia ai riti religiosi che ai diversi appuntamenti  civili. La città cioè non ha fatto mancare il proprio apporto di presenze e vicinanza a tutto quanto messo in atto dal comitato organizzatore, prodigatosi per offrire una festa al meglio delle attese. La gran chiusura come da tradizione è toccata alla solenne ed assai partecipata funzione seguita dall’asta per aggiudicarsi l’onore di trasportare a spalla le reliquie. E i venafrani, a ribadire la loro plurisecolare dedizione, vicinanza e fede nei confronti dei Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria, hanno versato ben 13.000 euro per mettersi in spalla Busto argenteo del Patrono San Nicandro, Reliquie di Santa Daria, il Reliquario della testa sempre del Patrono ed altri arredi sacri portati in processione tra due ali immense di fedeli nella processione conclusiva del trittico festivo patronale. Il Busto argenteo del Patrono San Nicandro è risultato quello più pagato (4.500 euro), seguito dalla Reliquie di Santa Daria (3.500 euro), dalla Testa di San Nicandro poco al di sotto e a seguire tutti gli altri arredi sacri portati in processione, per un ammontare complessivo di 13.000 euro, somma che ha ampiamente soddisfatto il comitato festa. Dopodiché è partita l’affollatissima processione attraverso piazze e strade del centro storico, illuminate, infiorate ed imbandierate dagli abitanti dei diversi rioni, con le Reliquie ed Immagini sacre dei Santi Martiri portati per ore a spalla attraverso la città, accompagnati dai ripetuti canti corali di “Sciogliam di lode un cantico, o popol venafrano …”, l’inno popolare ai Santi Martiri scritto nell’800 dal poeta Raffaele Atella e musicato da canonico Domenico Criscuolo. Un mare di fedeli al seguito del rito, con tanta emozione ai lati delle strade per il passaggio della solenne processione ed altrettanta intensità da parte di quanti vi partecipavano. Dopodiché i fuochi pirotecnici di chiusura nel cielo della città, coi quali Venafro ha salutato i propri Santi Martiri con l’intesa di tornare a celebrarli, onorarli e festeggiarli i prossimi 16, 17 e 18 giugno del 2020.

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