Pubblicato: martedì 14 maggio, 2019 - Tempo di lettura: 3 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Campobasso, vasta operazione antidroga della Polizia: arresti e perquisizioni

Alcatraz 2018” è il nome dell’operazione antidroga della Polizia di Campobasso che ha di fatto stroncato un’organizzazione di spaccio a Campobasso, di via De Gasperi e Via Liguria con al vertice due donne, finite in carcere: Ramona Mandato, 36 anni e Maria Carmela Stazi, 52 anni; un’altra ai domiciliari: Maria giovanna Pasquale, 42 anni. Per due obbligo di dimora e per altri due divieto di dimora. Soggetti campobassani ma anche foggiani. Pure un impiegato pubblico che recapitava droga per il clan. Oggi all’alba l’intervento dei poliziotti.

Un intero clan sgominato. Il capo famiglia in carcere dava ordini alla compagna. Usati tutti, sorelle, nipoti, anziani e bambini per lo spaccio.

Sequestri preventivi per 50mila euro e di una macchina usata per riforrnirsi di droga a Napoli e San Severo. 19 perquisizioni tra Campobasso e hinterland, Foggiano, Castrocaro Terme, in Emilia romagna e Giugliano, nel napoletano. A coordinare le operazioni la squadra mobile, con altri reparti. Il gip Teresina Pepe. Indagini in mano al Procuratore Capo di Campobasso Nicola D’Angelo e al sostituto Giuliano Schioppi.

8 mesi di indagini, che è partita dai controlli del maggio dell’anno scorso in carcere a Campobasso in cui è stata trovata droga e cellulari lanciati dall’esterno. Droga spacciata e telefonini usati per comunicare con i referenti fuori. 2500 vendite di dosi di eroina, crack, hashish, marijuana, subuxone, metadone. Vendite anche davanti al Sert. Sequestrato denaro profitto di spaccio, anche sui carte prepagate intestate a prestanome, droga cellulari, bilancini. Documentate 400 cessioni, identificati 300 assuntori. 40 denunciati in tutto, 4 macchine sequestrate, 50 perquisizioni. Nel mercato eroina brown sugar acquistata nel foggiano e tagliata a Campobasso, ma anche cocaina di media purezza. Droga trasportata in macchina o nell’anno. Rinvenuti anche pizzini. Nelle case del clan rinvenute telecamere sul balcone per il monitoraggio esterno. Il procuratore D’Angelo ha ancora una volta sottolineato come sia necessario agire per stroncare un fenomeno che può essere viatico per il radicarsi della mala organizzata

– Operazione all’alba –

18 mezzi in tutto, tra cui due furgoni di unità cinofile, 56 agenti. L’operazione Alcatraz è scattata intorno alle 5:15, poco prima chje albeggiasse. La pioggia a rendere lucida la strada. Gli agenti, coordinati dalla Squadra mobile del dirigente Raffaele Iasi si sono divisi i luoghi dove entrare in azione. Centro storico, centro cittadinoi, Via Liguria, Toro. Agenti della Mobile, dunque, am anche quelli della Volante, del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara, un elicottero da Napoli, i cani. C’era già chi era partito per le altre regioni coinvolte.

I poliziotti hanno agito sinergicamente, secondo un piano studiato e rodato in anni di esperienza.

Perquisizioni, hanno sentito le persone interessate. Il controllo con i cani alla ricerca di droga.

Stesse scene a Toro e a Campobasso, tra le vie del Centro storico, nella zona di San Giovanni e negli altri luoghi dell’operazione Alcatraz. L’esecuzione delle misure cautelari, i controlli. Le persone indagate portate in Questura. Tutto secondo copione per agenti abituati a questo titpo di operazioni. Poliziotti che non guardano l’orologio e che stanno portando abvvanti, con la magistratura e le altre forze, una battaglia serrata ai venditori di morte con un unico obiettivo. Togliere la droga dal mercato, far sì che sempre meno persone, meno giovani e giovanissimi finiscano in un tunnel maledetto che porta all’annientamento, alla morte.

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Il Giornale del Molise - reg. Tribunale di Campobasso n. 269 del 11/10/2001- Editoria: Editoria Innovazioni Sviluppo srl - via San Giovanni in Golfo ZI - P.IVA 01576640708
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