Pubblicato: lunedì 13 maggio, 2019 - Tempo di lettura: 2 min.

Torna a solcare il mare il nome di Tullio Tedeschi, varata la nave intitolata alla medaglia d’oro

Hanno dato il suo nome, Tullio Tedeschi, ad un battello simbolo, destinato agli incursori dei corpi speciali della Marina, erede diretto di quei barchini esplosivi con cui gli incursori dell’epoca colpivano e affondavano le navi inglesi. La corda che reggeva la bottiglia di spumante che si è infranta sulla fiancata della Tullio Tedeschi, prima del suo varo in mare, a Messina, è stata tagliata da Rosangela Tedeschi, figlia di Tullio, l’incursore della marina militare italiana che il 26 marzo del 1941, nella baia di Suda, sull’isola di Creta, fu protagonista di un atto di valore con i suoi commilitoni, riuscendo a colpire e ad affondare, con il suo motoscafo-siluro, il grande incrociatore britannico York. Un’azione coraggiosa che valse all’isernino Tullio Tedeschi la medaglia d’oro al valore militare. A distanza di oltre trenta dalla sua morte, oggi simbolicamente il suo nome torna a solcare il Mediterraneo. Lo fa con una unità polivalente, destinata gli incursori di oggi, eredi diretti dei corpi speciali di cui faceva parte Tedeschi. Una intitolazione simbolica, quel nome, su quella nave, destinata a quel tipo di operazioni, è come un timbro d’origine. La Tullio Tedeschi ha una vocazione per interventi a 360 gradi, dal trasporto degli incursori in territorio nemico, al recupero di ostaggi, fino alla difesa delle navi da terroristi o pirati: questo è lo scopo della Tullio Tedeschi, della Marina Militare, varata a Messina. A presentarla Valter Girardelli, capo di stato maggiore della Marina italiana. Si tratta della seconda unità navale polifunzionale da alta velocità, commissionata a Intermarine. Prodotta in una prima fase a Sarzana (La Spezia) e poi terminata a Messina, dove è stata messa in acqua alla presenza dei due figli, Rosangela e Francesco. Protezione balistica, resistenza al calore, schermatura dalle interferenze elettromagnetiche, ridotto peso ed elevata resistenza strutturale, la Tedeschi può ospitare un equipaggio di 27 persone, tra equipaggio fisso e team degli incursori delle Forze Speciali imbarcato. Ha una lunghezza di 44 metri, una larghezza di 8,4 metri e un dislocamento di 190 tonnellate. La piattaforma permette l’imbarco dello Zodiac, un mezzo veloce in dotazione agli Incursori, tramite uno scivolo a poppa e un sistema integrato di lancio e recupero. Un’area modulare nella zona poppiera del ponte coperta permette diversi tipi di operazioni, quali assalto navale, rilascio e recupero incursori impiegati in operazioni speciali. Quelle stesse operazioni speciali che 78 anni fa videro come protagonista l’isernino Tullio Tedeschi.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

XHTML: Puoi utilizzare i seguenti tags html: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 


Il Giornale del Molise - reg. Tribunale di Campobasso n. 269 del 11/10/2001- Editoria: Editoria Innovazioni Sviluppo srl - via San Giovanni in Golfo ZI - P.IVA 01576640708
Editorialista: Pasquale Di Bello - Direttore responsabile: Manuela Petescia

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi