Pubblicato: mercoledì 10 aprile, 2019 - Tempo di lettura: 3 min.

Università del Molise, sfida a due per il dopo Palmieri. Luca Brunese ha presentato il programma. Si vota l’8 maggio

DI GIOVANNI MINICOZZI

Sposato con due figli, ha 53 anni, professore ordinario all’Unimol dove dal primo maggio del 2015 ha ricoperto l’incarico di Direttore del Dipartimento di Medicina e Scienze della Salute e dal 1 novembre 2013 quello di Pro- Rettore per le attività formative e i rapporti nel settore medico-sanitario. Ricopre anche il prestigioso incarico di Presidente della sezione Diagnostica per immagini in oncologia della società italiana di radiologia medica.
È Luca Brunese, personalità di spicco del mondo accademico nel quale ha conquistato la stima e il rispetto professionale dei suoi colleghi italiani, europei ed internazionali. Personaggio simpatico a pelle, dotato di ironia intelligente, disponibile al confronto con tutti ma determinato e intransigente nell’esercizio delle sue funzioni.
Luca Brunese è uno dei due candidati alla guida del mondo accademico molisano quale successore di Gianmaria Palmieri.
L’aspirante rettore ha illustrato agli elettori dell’Unimol e ai molisani, attraverso Telemolise, la sua idea di università.

Io immagino una università giovane, viva, dinamica, libera, indipendente, fortemente integrata con la comunità accademica nazionale e con un forte rapporto sul territorio” – ha dichiarato il professore.

Che tipo di rapporto con il territorio?

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese

Penso a un ateneo che possa essere contemporaneamente motore e strumento. Motore quando l’idea portante del progetto nasce dall’università può essere realizzata nel territorio regionale. Invece strumento quando l’idea migliore e il progetto entusiasmante e interessante è della Regione. L’ università rappresenta lo strumento ideale per portare avanti il progetto“.

In caso di vittoria il suo incarico sarà in continuità o in discontinuità rispetto alle cose realizzate da Gianmaria Palmieri?

È la domanda più frequente di questa campagna elettorale, lo capisco. Io penso che quando un professore arriva a un incarico così prestigioso, quello di fare il rettore della propria università, ci mette tutto il suo cuore, la sua mente, la sua forza per cercare di disegnare una università il più possibile simile al suo sogno da realizzare. Così spero di fare e spero di farlo anche in una maniera, se vogliamo originale, con una governance molto allargata e molto partecipata dai colleghi. Noi siamo un ateneo giovane con grandi competenze multidisciplinari che possono essere messe tutte insieme a frutto per la governance molto più partecipata e molto più allargata di quella che si è vista negli ultimi vent’anni nelle università italiane“.

Lei e stato Preside nella facoltà di Medicina e Chirurgia all’Unimol qui a Campobasso. Ecco, un tema di stretta attualità è la carenza di medici nelle corsie degli ospedali. Questa facoltà quale contributo può dare per risolvere questo annoso problema?

La prima cosa che vorrei dire è che forse siamo arrivati quasi tardi, mi spiego meglio. La creazione del corso di laurea magistrale di Medicina e Chirurgia avvenuta nel 2006 ha avviato un percorso che oggi sta cominciando a portare i suoi frutti. È chiaro che va completata la seconda parte, dobbiamo lavorare sulla specializzazione affinché il percorso venga completato. A quel punto, dopo dieci anni, lo studente diventato medico e specialista rimarrà volentieri nel Molise e verrà introdotto nella nostra rete sanitaria regionale.
Io penso che, paradossalmente, il percorso completo di Medicina è l’ultima speranza, è l’ultimo traguardo per salvare il sistema sanitario pubblico regionale“.

In coincidenza con la sua candidatura lei si è dimesso da Preside della facoltà di Medicina e Chirurgia, perché lo ha fatto?

Perché non volevo essere identificato come il candidato di Medicina poiché ritengo di essere il candidato non solo di Medicina ma di tutto l’ateneo e per tutto l’ateneo“- ha concluso l’aspirante rettore.

Lo sfidante di Luca Brunese è Raffaele Coppola, ordinario di Microbiologia Agraria.
Si voterà il prossimo 8 maggio e l’appuntamento è importante non solo per l’Unimol ma per tutto il Molise considerato il notevole contributo che l’ateneo può dare alla crescita e allo sviluppo di questa Regione flagellata dalla crisi economica e produttiva.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

XHTML: Puoi utilizzare i seguenti tags html: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 
Il Giornale del Molise - reg. Tribunale di Campobasso n. 269 del 11/10/2001- Editoria: Editoria Innovazioni Sviluppo srl - via San Giovanni in Golfo ZI - P.IVA 01576640708
Editorialista: Pasquale Di Bello - Direttore responsabile: Manuela Petescia

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi