Pubblicato: venerdì 22 marzo, 2019 - Tempo di lettura: 2 min.

Inaugurato l’Anno Giudiziario Tributario 2019

L’Italia è oppressa dal debito pubblico su cui grava un’infedeltà fiscale che non ha eguali nei paesi industrializzati; le tasse sono elevate e i servizi pubblici percepiti, in molti casi, come insoddisfacenti. E’ la premessa della 16esima relazione sull’amministrazione della giustizia tributaria nel Molise, letta dal presidente Francesco Saverio Moscato, nella cerimonia di apertura dell’anno giudiziario tributario. Occorre ridurre gli sprechi per togliere qualsiasi alibi all’evasione, da contrastare in maniera sempre più intransigente, ha detto Moscato. Fondamentale, ovviamente, l’operato della Guardia di Finanza. Presente nell’aula del Convitto Mario Pagano a Campobasso il comandante regionale Generale Antonio Appella.

Sottolineato il compito importante e delicato della giustizia tributaria in questo contesto pur nella necessità di una revisione e semplificazione del sistema fiscale. “La Commissione tributaria regionale – ha detto il Presidente – è composta da due sole sezioni, in quanto una terza da anni è stata congelata per la cronica mancanza di giudici che il Consiglio di Presidenza, magrado il lodevole impegno, non riesce a compensare. I magistrati in effettivo servizio sono 14.

Nel 2018 depositati 518 appelli e definite 798 controversie abbattendo il 18% della pendenza. 1288 appelli a fronte dei 1568 del precedente anno. “Un risultato – è stato rimarcato – ottenuto nonostante un perdurante deficit di organico. Quasi tutte le sentenze sono state depositate in termini contenuti, entro i 180 giorni. Ogni collegio ha tenuto due udienze mensili.

Modesto, nel primo periodo di applicazione, il numero di appelli presentati in via telematica. E sul buon funzionamento del processo telematico, rimarcata la necessità di formare e dotare di tecnologia e assistenza tecnica.

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Alla commissione provinciale di Campobasso pervenuti 1163 ricorsi, pendenti 417 giudizi con riduzione del 40%; in quella di Isernia pervenuti 330 ricorsi, pendenti 280 giudizi. Anche per le due commissioni lamentate gravi e condizionanti carenze di organico da colmare subito. Il sistema dei concorsi però è lento, è stato detto. E’ stata inoltre sottolineata la necessità di creare una magistratutra tributaria professioanle. Ci sono solo giudici onorari, normalmente impegnati in altri settori. Magistrati con retribuzioni inadeguate e ferme da 17 anni. “Il giudice tributario – ha detto ancora Moscato – è chiamato a decisioni di grande rilevanza economica e complesse. La giustizia tributaria sarebbe più logico farla rientrare in quella del Ministerodel Ministero della Giustizia o della presidenza del Consiglio dei Ministri”.

Infine il presidente ha accennato alla necessità di disporre di sedi digitose, riferendosi in particolare alla Commissione regionale e a quella Provinciale di Isernia, che lavorano “in locali – ha concluso – assolutamente inadeguati”.

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