Pubblicato: martedì 19 marzo, 2019 - Tempo di lettura: 2 min.

Editoria, partono i licenziamenti, mobilitati Ordine dei giornalisti e Assostampa. Maria Guia Federico come Ponzio Pilato

DI GIOVANNI MINICOZZI

La profonda crisi che attanaglia il settore dell’informazione non fa prigionieri e diverse aziende del settore hanno preannunciato decine di licenziamenti che scatteranno nelle prossime settimane. Nel silenzio più o meno tombale calato sul grave problema, condito dall’immobilismo e dalla complicità delle istituzioni preposte alla salvaguardia del diritto dei cittadini ad essere informati e alla tutela dei posti di lavoro (Regione e Prefettura di Campobasso in primis) spiccano le iniziative a sostegno della stampa avviate con determinazione dall’Ordine dei Giornalisti e dall’Assostampa. Il presidente dell’associazione di categoria, Giuseppe Di Pietro, ha sollecitato le Istituzioni preposte ad avviare un confronto urgente con le parti interessate ma, al momento, non ha avuto alcun riscontro.

Il soggetto scatenante di questa vicenda è la Prefettura di Campobasso e, quindi, la stessa Prefettura deve ascoltare le parti in causa. Noi abbiamo inoltrato al Governo e ai ministeri competenti un corposo faldone con delle controdeduzioni che vanno nella posizione opposta della impugnazione fatta dal Governo e quindi noi chiediamo di interloquire per esporle e poi, perché no, la Prefettura può farle proprie ed inviarle anche al Governo. Però la Prefettura ha il dovere di mettere intorno a un tavolo i soggetti coinvolti dalla crisi e mi auguro che lo faccia in tempi rapidi” ha detto Di Pietro.

L’Assostampa aveva già avuto un incontro in Prefettura in passato proprio sulla situazione di crisi dell’editoria.

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Certo e mi ricordo che questo era uno dei punti dolenti. Noi contestammo alla Regione, perché era presente l’allora presidente Frattura con l’attuale prefetto, proprio questo punto delicato e chiedemmo: ma scusate perché avete fatto e continuate ad avere una legge che ostacola l’accesso a chi ha più di quarantamila euro di contributi ottenuti da una pubblica amministrazione? E’ un limite una cosa che non sta né in cielo e né in terra…” ha concluso Giuseppe Di Pietro. Anche il Consiglio direttivo dell’ordine dei giornalisti del Molise è intervenuto a sostegno della categoria. Il Presidente Pina Petta ha incontrato il Prefetto di Campobasso Maria Guia Federico la quale ha ribadito che rientra nelle sue “prerogative dare tempestiva informazione alla presidenza del Consiglio dei ministri su eventuali ipotesi di illegittimità di una Legge regionale“. Sarà, ma resta il giallo sul perché la stessa Maria Guia Federico, da quanto è dato sapere, non abbia segnalato le illegalità contenute nella legge relativa alla prima interpretazione autentica che ha sanato, sempre con data retroattiva, situazioni eclatanti come la mancanza del Durc per i contributi non pagati e, addirittura, la compensazione di fatture da centinaia di migliaia di euro ammessa tra società riconducibili allo stesso proprietario. Il Prefetto di Campobasso farebbe bene a chiarire questa anomala e discriminante circostanza per salvaguardare innanzitutto la credibilità dell’Istituzione che rappresenta.

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