Pubblicato: giovedì 14 marzo, 2019 - Tempo di lettura: 3 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Crisi editoria, Di Pietro suona la sveglia alla Regione e chiede incontro urgente alla Prefettura di Campobasso. “Non si può morire di promesse”

DI GIOVANNI MINICOZZI

L’Assostampa non molla la presa, tira dritto e si oppone all’impugnativa relativa all’ultima interpretazione autentica della Legge sull’editoria decisa dal Governo nazionale su segnalazione della Prefettura di Campobasso.

Infatti, mentre la Regione prende tempo, Il Presidente dell’associazione Giuseppe Di Pietro ha inviato ai ministri competenti le controdeduzioni che smontano giuridicamente il parere del Governo e confermano la validità della legge approvata dal Consiglio regionale.

Insieme agli avvocati abbiamo predisposto sei pagine dove abbiamo praticamente smontato, è il caso di dire, l’argomentazione della Prefettura di Campobasso. Addirittura abbiamo anche contestate in punto di legge per accelerare un processo che potrebbe distruggere il sistema informativo regionale. Probabilmente non siamo stati molto chiari perché qui è in atto una vera e propria emergenza e i tempi non sono una variabile indipendente, anzi sono determinanti. Una settimana fa abbiamo incontrato i capigruppo del Consiglio regionale e incrociato il Presidente Toma. Ad oggi non abbiamo ancora avuto notizie, non dico risultati ma notizie, della mobilitazione di quello che la Regione volesse fare. Per questo abbiamo deciso di andare avanti in esplorazione ma ciò non significa che, ovviamente, la Regione non debba svolgere il proprio ruolo, la propria parte, mettendo in campo proprie controdeduzioni per sminare il ricorso alla Corte Costituzionale che sarebbe devastante sia sotto il profilo economico, perché costerebbe decine di migliaia di euro per le spese legali, sia perché il settore della stampa non può permettersi di restare senza queste provvidenze destinate alle Tv private“.

C’è il rischio di bloccare tutti i finanziamenti regionali destinati alle emittenti?

Sì, c’è un pericolo che noi intravediamo in questo percorso, cioè ove mai la Corte Costituzionale dichiarasse incostituzionale la legge accogliendo il ricorso del Governo su questa interpretazione autentica si pone il problema per le altre interpretazioni autentiche precedenti non impugnate. Infatti c’è un ricorso avviato e anche quello sarà al vaglio della Suprema Corte. Cosa accadrebbe nel caso in cui quelle norme fossero tutte dichiarate incostituzionali? Chi ha già percepito fondi deve restituirli? Credo che questo sia un pericolo concreto che bisogna evitare“.

Assostampa cosa chiede alla Regione, ai consiglieri regionali e al Presidente della Regione Toma?

Noi chiediamo al Consiglio di accelerare quella che è stata una decisione unanime, cioè scrivere le controdeduzioni da parte della Regione e inviarle al governo al fine di effettuare una valutazione corretta della legge. Al Presidente Toma noi rinnoviamo la richiesta di incontro, c’è stato detto che ci sarà la prossima settimana perché il Presidente in questi giorni è all’estero addirittura, e quindi aspettiamo qualche altro giorno dopo di che bisogna essere operativi e consequenziali perché non si può morire di inedia o di promesse. Non è assolutamente il caso, non ce lo possiamo permettere perché sono a rischio decine di posti di lavoro e il diritto dei cittadini ad essere informati“.

Fin qui le bordate di Giuseppe Di Pietro il quale, nelle ultime ore, ha inviato una richiesta urgente alla Prefettura di Campobasso per aprire il confronto sulla drammatica vicenda che,a dire il vero, è partita proprio con la insolita segnalazione al Governo spedita dal Palazzo della Prefettura di Campobasso.

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