Pubblicato: giovedì 14 febbraio, 2019 - Tempo di lettura: 4 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese “Voto di scambio politico-mafioso, le indagini vanno avanti”: la conferma a Telemolise del Procuratore Generale Guido Rispoli. Lotta serrata allo spaccio

DI GIOVANNI MINICOZZI

Ha lasciato con il fiato sospeso l’intero Molise l’ipotesi di scambio elettorale politico-mafioso che sarebbe avvenuto nel corso delle elezioni politiche o regionali dello scorso anno. La notizia era trapelata nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. Ora il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Campobasso Guido Rispoli, pur restando abbottonato sulla vicenda oggetto di segreto istruttorio, ha confermato in una intervista rilasciata a Telemolise che per la prima volta nella storia della Regione la Procura distrettuale antimafia ha iscritto due procedimenti penali per il reato di scambio elettorale politico-mafioso a carico di persone note e quindi con pista investigativa ben precisa.

È un dato – ha dichiarato Guido Rispoli – che ha suscitato particolare attenzione ed era comprensibile perché è un tessuto sano e quindi naturalmente queste notizie colpiscono. Una premessa va fatta: tutte le relazioni che vengono lette all’inaugurazione nell’anno giudiziario, vale per il Molise ma vale per tutto il territorio nazionale, si riferiscono a raffronti sui procedimenti penali iscritti. Cosa vuol dire? Che si fa un raffronto con l’anno precedente dei procedimenti penali che hanno avuto inizio sulla base di notizie che possono essere le più disparate. Possono provenire dalla polizia giudiziaria, dal cittadino, possono essere notizie attinte anche da notizie giornalistiche, da informazioni giornalistiche. Quindi quel dato di questi due procedimenti indica allo stato soltanto che ci sono due indagini in corso rispetto alle quali io non so e non direi comunque quella che può essere la fonte. Vuol dire che viene attenzionato questo aspetto. Io lo vedo come un aspetto positivo nel senso che sappiamo tutti che questa è una tematica che non riguarda soltanto il Molise perché la criminalità si muove anche per incidere sui risultati elettorali. È qualcosa che anche qualunque cittadino comune sa e, quindi, il fatto che per la prima volta ci sono due procedimenti penali su questo, vuol dire che esistono due indagini che stanno cercando di verificare se questa notizia sia fondata o meno. Va letta in questo modo, non c’è nessun rinvio a giudizio, non c’è stata nessuna condanna, ecco non ha ancora preso il corpo di un rinvio a giudizio perché li c’è l’esercizio dell’azione penale, qualcosa di più concreto. Ci sono delle indagini, degli accertamenti, io penso che un territorio se vuole restare pulito deve avere anche le indagini che coprono ogni aspetto e qui abbiamo queste due indagini. Sono condotte dalla Procura distrettuale perché è di competenza della Procura distrettuale antimafia. Attendiamo di vedere quali saranno gli sviluppi“.

Può dirci l’area geografica del Molise in riferimento a queste due inchieste?

Su questo preferisco non dire nulla, già siamo un territorio piccolo e preferisco non dire nulla. Diremo tutto alla fine dell’ indagine perché io sono per la trasparenza assoluta, non bisogna mai aver paura della verità, alla fine delle indagini se emergeranno dei profili di rilevanza pubblica, lo diremo, altrimenti sono dei procedimenti che vanno archiviati e se dovessero essere archiviati, diciamo senza dare grande eco perché va poi anche tutelata la privacy, la riservatezza e la rispettabilità delle persone. Cioè bisogna unire due criteri: rigore assoluto nelle indagini se l’indagine porta un risultato va resa pubblica, se l’indagine viceversa non arriva a nulla secondo me va archiviata mantenendo tutelata la riservatezza di quelle persone che a quel punto saranno persone che erano assolutamente non da colpire con un procedimento penale“.

Il Dottor Rispoli ha quindi ribadito con determinazione il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti sempre di più collegato alle infiltrazioni malavitose chiedendo la collaborazione dei cittadini e invitando i giovani a mantenere alto il livello di guardia.

È un’attività – ha osservato il Procuratore – che si svolge su Larino, Campobasso e Isernia. Campobasso con particolare attenzione avendo noi la Procura distrettuale antimafia, Procura che quest’anno, come è emerso in sede di relazione all’inaugurazione dell’anno giudiziario, ha anche in corso sei procedimenti penali per associazione a delinquere finalizzata proprio allo spaccio della sostanza stupefacente. Un’operazione che viene svolta con grande attenzione dai magistrati, dalle forze di polizia e poi abbiamo bisogno sempre dell’aiuto della polizia molisana perché diciamo che il primo presidio contro la legalità di questo ne sono convinto ed è un messaggio che voglio mandare è sempre rappresentato dai cittadini che sanno prima e meglio delle forze di polizia“.

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Il Giornale del Molise - reg. Tribunale di Campobasso n. 269 del 11/10/2001- Editoria: Editoria Innovazioni Sviluppo srl - via San Giovanni in Golfo ZI - P.IVA 01576640708
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