Pubblicato: mercoledì 13 febbraio, 2019 - Tempo di lettura: 2 min.

Sparatoria di Petacciato: ci sono i primi indagati dalla Procura di Larino

Sei giorni fa la sparatoria di Petacciato. Primi nomi sul registro degli indagati, ma dalla Procura non confermano e non smentiscono che si tratti dei due poliziotti della Mobile di Vasto. L’indagine è molto delicata, lo ha sottolineato il procuratore di Larino Isabella Ginefra: “Sono fasi delicatissime e quello che è successo è un fatto molto grave”, ha aggiunto. Titolare dell’inchiesta è il pm Marianna Meo, che da sabato è al lavoro sul fascicolo consegnato in tempi stretti dai carabinieri di Termoli che si sono occupati degli accertamenti. L’indagine deve chiarire se ci sia stato un uso illegittimo delle armi, per quale motivo i due poliziotti non si sarebbero identificati, perché non avrebbero esposto la paletta e nemmeno il lampeggiante. Proprio oggi al 40enne di Petacciato vittima di questa storia sconcertante, è arrivata la notifica della convalida del sequestro della sua Audi grigia, colpita dagli spari esplosi da uno degli agenti in borghese. Con molta probabilità sulla vettura il pubblico ministero ordinerà una perizia balistica. Non è stata invece sequestrata la pistola usata dall’agente, sulla quale comunque i carabinieri hanno svolto accertamenti, verificando i colpi esplosi e dando un nome al poliziotto che giovedì sera ha sparato contro l’auto di due 40enni di Petacciato, scambiati per rapinatori. I due uomini, in una zona buia di via Mediterraneo, diretti a Montenero, si erano visti avvicinare da una Punto verde da cui era sbucato un braccio con una pistola. Terrorizzati e pensando a una rapina avevano fatto marcia indietro verso la marina di Petacciato a tutta velocità. Da quel momento ne era partito un inseguimento con l’esplosione di diversi colpi che avevano colpito l’auto sulla fiancata, alle gomme e poi l’ultimo, esploso a distanza ravvicinata sul bordo della carrozzeria, sotto al finestrino, mandandolo in frantumi. Un colpo che avrebbe potuto avere gravi conseguenze per i due uomini all’interno dell’Audi, che erano estranei alla rapina, commessa poco prima a San Salvo e che si sono trovati a essere protagonisti di un madornale equivoco. Loro sono ancora sconvolti. I difensori Alberto Di Vito e Diego Sabatino stanno invece preparando una denuncia contro i poliziotti per eccesso colposo nell’uso di arma da fuoco, in attesa delle decisioni della Procura.

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