Pubblicato: domenica 27 gennaio, 2019 - Tempo di lettura: 4 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Termoli, in tanti alla marcia della pace. Testimonianze e festa per rinnovare valori condivisi

Un’esplosione di gioia, colori e sorrisi in città per la Giornata della Pace organizzata nella mattinata di domenica 27 gennaio dalla Diocesi di Termoli-Larino. In tanti, soprattutto bambini e ragazzi, hanno partecipato all’evento coordinato dall’Azione cattolica e dalla Consulta dei laici. Al centro dell’iniziativa il messaggio di Papa Francesco dedicato all’omonima Giornata mondiale: “La buona politica è a servizio della pace” e un invito, raccolto dai partecipanti, quello di essere “artigiani di pace”. Prima degli interventi è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime dell’attentato in una Cattedrale delle Filippine dove si stava celebrando una messa e la Giornata della memoria sul progetto di sterminio nazista.

Il programma ha previsto l’accoglienza in Piazza Monumento. A seguire, le testimonianze e lo spettacolo musicale con la band dei Baraonda formata dai giovani delle parrocchie del Carmelo e del Crocifisso. Al termine dei contributi il vescovo, Gianfranco De Luca, ha dato il via alla marcia della pace che si è conclusa in piazza Duomo con un momento di raccoglimento, la preghiera dell’Ave Maria e tanti palloncini colorati lasciati volare verso il cielo e la messa celebrata da mons. De Luca in Cattedrale.

Significative le testimonianze proposte. Come quella di Matteo Chiani, di Rimini e rappresentante della Comunità Papa Giovanni XXIII che conta realtà anche sul territorio della Diocesi. Matteo ha partecipato all’Operazione Colomba, ed è da poco tornato dal Libano dove ha vissuto un’esperienza di servizio, di convivenza con profughi Siriani e di animazione per i più piccoli. Operazione Colomba è un progetto della Papa Giovanni XXIII, un corpo civile non violento, aperto a tutte quelle persone, credenti e non credenti, che vogliono sperimentare con la propria vita che la nonviolenza è l’unica via per ottenere una Pace vera, fondata sulla verità, la giustizia, il perdono e la riconciliazione. Matteo ha ricordato il valore dell’incontro con l’altro, superando ogni indifferenza, guardandolo come un fratello senza paura e preconcetti. Allestito anche un banchetto di materiale informativo.

Alla giornata anche il contributo di Maria che, aiutata dall’esperienza e dall’accompagnamento del Movimento per la vita, con un grande atto di fiducia verso il futuro, ha scelto la vita che nasce e ti riempie d’amore. Non ha abortito, ma ha messo alla luce due figli bellissimi. È stata lasciata sola da due distinti padri ma ha trovato nel Movimento per la vita una grande famiglia che l’ha aiutata nei momenti più difficili e oggi lavora ed è volontaria del Movimento stesso. Un grazie e un invito rivolto a tante ragazze che si trovano in una situazione delicata: “non abbiate paura, nessuno vi lascerà, troverete sempre un aiuto, ma scegliete la vita, l’amore, sempre!


Ancora
Antonio De Lellis, da sempre impegnato nel sociale, che ha dato vita con altri volontari con diversi percorsi e professionalità all’esperienza della “Città invisibile”. Insieme a lui un’altra volontaria, Sonia. Il Progetto, che nasce dalla Comunità “il Noce” si pone come obiettivo complessivo quello di indagare, a partire dal nostro territorio locale, alcuni fenomeni sociali sommersi o spesso ignorati, in particolare l’attenzione è posta verso i “senzatetto”, offrendo loro un servizio diurno fino alla cena. Collabora con la Caritas e si occupa anche dell’accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati, del sostengono alle persone che attraversano fasi di dipendenza da sostanze nel loro percorso di recupero; si accompagnano coloro che soffrono di un disagio mentale verso un reinserimento nella propria comunità di appartenenza e di aiutare i poveri, che finiscono ai margini della società della crisi.

Il tutto è stato animato dalla Band Musicale “I Baraonda”, gruppo musicale composto da giovani delle parrocchie Carmelo e Crocifisso di Termoli. Presente anche uno Stand delle “Terre del Seminario”, Opera Segno della Diocesi di Termoli-Larino, che coniuga l’amore per il creato con l’inclusione sociale e lavorativa di persone con disabilità e con disagio sociale.

Infine, l’Azione Cattolica, nell’ambito del mese della pace, (La Pace è Servita) ha sostenuto l’iniziativa: “Abbiamo riso per una cosa seria”, in collaborazione con la Focsiv, la Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario. Proposto, come ogni anno, il contributo per un gadget, che aiuterà a ricordare l’impegno preso in questa occasione. Si tratta di un piccolo kit da tavola composto da porta bicchiere e porta tovagliolo personalizzabili, realizzati in Italia con materiali riciclati ed eco-sostenibili. I fondi raccolti saranno destinati a progetti di agricoltura solidale in Italia e nel mondo.

L’iniziativa è stata coordinata da Mariagrazia Fratino, presidente diocesana dell’Azione Cattolica e da Grazia Servillo, presidente della Consulta Diocesana delle Aggregazioni laicali.

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