Pubblicato: sabato 12 gennaio, 2019 - Tempo di lettura: 2 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Affascinati dalla guerra portano via reperti bellici, arrestati il sindaco di Conca Casale e un suo amico

Si sono trasformati in ladri per amore della storia. Due insospettabili imprenditori, uno residente a Sant’Elia, Nicola Lanni, ed un altro molisano, il sindaco di Conca Casale, sono stati scoperti ed arrestati dai carabinieri della Compagnia di Cassino mentre portavano via residuati bellici da alcuni casolari di Terelle a Cassino. Abitazioni chiuse in inverno ma vissute in estate nelle quali i residenti conservano la storia della Battaglia di Montecassino. Oggetti rari che vengono tramandati di padre in figlio. Una sorta di simbolo della memoria per ricordare quello che si è patito.

Il blitz da parte dei militari del capitano Ivan Mastromanno e del colonnello Fabio Cagnazzo è scattato in una zona periferica di Terelle. Qui erano stati segnalati nelle precedenti settimane una serie di furti anomali. I ladri, una volta entrati nelle abitazioni e nelle cascine, portavano via solo oggetti risalenti alla Seconda Guerra Mondiale ed alla Battaglia di Montecassino. Questo ha fatto comprendere agli investigatori che non si trattava di una banda di malviventi ma di esperti di storia. Per questo sono stati messi in atto degli appostamenti che hanno dato il risultato sperato. I due sono stati bloccati e arrestati. Il primo cittadino del paesino, Luciano Bucci, è anche presidente del Museo Winter Line di Venafro, che in paese ogni anno richiama migliaia di visitatori. Nel corso della mattinata si è tenuta l’udienza di convalidata. L’arresto è stato confermato ma i due essendo incesurati sono stati rimessi in libertà.

Gli avvocati di Luciano Bucci hanno diffuso il seguente comunicato stampa: «In relazione alle notizie riportate su alcuni organi di stampa circa l’arresto del dott. Luciano Bucci, sindaco di Conca Casale, gli avv.ti Francesco Giannini ed Antonella Cernera, precisano che i fatti si sono svolti in maniera diametralmente opposta a quella riportata dai media. Infatti, il dott. Bucci, mentre svolgeva attività di ricerca di reperti bellici, nella zona del cassinate, in aperta montagna, si è imbattuto in un terreno con all’interno un rudere in stato di abbandono, del quale, per le circostanze di luogo, ignorava la natura privata. L’area interessata è stata recentemente colpita da furti, motivo per cui il proprietario del fondo, allarmato, ha provveduto immediatamente a contattare le forze dell’ordine che, intervenute a poche ore di distanza dall’accaduto, a seguito di perquisizioni sia personale che sull’autovettura del dott. Bucci, non hanno rinvenuto nulla di riconducibile ad illegittime sottrazioni di beni. Si smentisce categoricamente la circostanza riportata da alcuni media relativa a fantomatiche perquisizioni domiciliari in danno del dott. Bucci. Vista l’insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, il Tribunale di Cassino questa mattina ha disposto l’immediata liberazione del dott. Bucci; tuttavia a seguito della denuncia del proprietario del fondo, è stato attivato un processo penale all’interno del quale verrà dimostrata l’assoluta estraneità del dott. Bucci ai fatti contestati».

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